L’AQUILA – Il vescovo dell’Aquila il cardinale Giuseppe Petrocchi prenderà possesso del titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini, chiesa che si trova a Roma, in via Acciaioli, domenica 3 marzo alle ore 11.
L’investitura, in termine liturgico, si chiama “presa di possesso”, perchè con questa cerimonia il Papa assegna all’alto prelato una chiesa e il momento avviene con un rituale ben preciso, in concomitanza con un incontro tra i fedeli romani e il cardinale e precede una messa solenne.
Con tale assegnazione il cardinale diventa membro del clero romano.
Petrocchi sarà accompagnato sul sagrato della chiesa e assistito durante tutta la celebrazione dal Cerimoniere Pontificio, monsignore Pier Enrico Stefanetti.
Il primo momento del rito è l’accoglienza del cardinale da parte del parroco, del clero presente e dei fedeli che si troveranno disposti nel sagrato della chiesa.
Il cardinale bacerà il crocifisso che il parroco gli presenta, rimanendo in piedi per questo atto di venerazione.
Poi il parroco offre al Cardinale l’aspersorio con il quale asperge con l’acqua benedetta il clero e i fedeli.
Il cardinale poi si reca davanti al Santissimo Sacramento e lì si inginocchia per un momento di adorazione silenziosa.
Poi nella sagrestia l cardinale indossa le vesti sacre, e rientra in chiesa per la processione introitale e l’inizio della santa. messa.
Il secondo momento è segnato dalla lettura da parte del parroco della bolla pontificia con la quale il Papa assegna al cardinale la chiesa parrocchiale come titolo. Dopo la lettura della bolla il parroco rivolge al cardinale un saluto.
Il terzo momento è dato dalla Santa Messa che il cardinale presiede. Finita la celebrazione arrivati in sagrestia, prima che vengano deposte le vesti sacre, il protonotario apostolico legge il rogito di presa di possesso e invita le personalità presenti a firmarlo e, da ultimo, appone la sua firma.






