L’AQUILA – Una perizia disposta dal giudice dovrebbe chiarire  la vicenda del capannone realizzato, secondo le accuse, in violazione delle normative urbanistiche, in via Ulisse Nurzia in località Boschetto di Pile, dove si sono insediate numerose attività nel post-terremoto, compresi alcuni uffici pubblici.

Una vicenda che vede imputate (con citazione diretta a giudizio) dieci persone.

Si tratta di Tiziano Mariani, di 43 anni, di Castel Gandolfo (Roma); Chiara Giacco, 38 anni, aquilana; Mario Mariani, 69 anni, nato a Civitella Roveto e residente a Gastel Gandolfo (Roma); Bruno Gabriele Chelli, 71 anni, di Prata d’Ansidonia, residente a Paganica; Carlo Massacesi, 60 anni, aquilano; Ezio Rossi, 55 anni, di Paganica; Rodolfo Giacco, 66 anni, ex city manager del Comune dell’Aquila; Enrico Salvatore, 49 anni, aquilano; Anselmo Giammaria, 71 anni, nato a Tornimparte e residente all’Aquila; Piero Negrini, 32 anni, aquilano.

La storia del capannone risale a due anni fa.

In attesa degli esiti della perizia il procedimento è stato aggiornato all’udienza del 26 maggio.