L’AQUILA – Tanti amici e pubblico per la presentazione del libro La storia delle Radio e Televisioni all’Aquila e… dintorni, di Dante Capaldi, pilastro del giornalismo radiotelevisivo aquilano e abruzzese, personaggio pubblico molto conosciuto, ma anche maestro e amico di molti che operano nel campo del giornalismo, presentazione che ha avuto luogo, oggi pomeriggio, presso l’Auditorium “Sericchi” della Carispaq dell’Aquila.
“È un feedback che mi emoziona e commuove – ha detto Capaldi – perché grazie a un libro, sono riuscito a riunire una comunità, che con la sua presenza ha portato la sua grande cultura e storia”.
Alla presentazione hanno partecipato il vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini, l’assessore comunale alla Cultura Stefania Pezzopane, l’assessore all’Edilizia scolastica della Provincia dell’Aquila Mauro Fattore, hanno commentato il libro di Capaldi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, che ha scritto anche la prefazione, l’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari, Francesco Silvestri, attivo attore nel panorama giornalistico aquilano delle origini e il direttore di Tvuno, Mario Narducci.
Le istituzioni hanno elogiato il lavoro e lo studio di Capaldi che “ha attraverso la storia del giornalismo, ricordato momenti importanti della storia della nostra città, perché il giornalismo è sempre presente nei momenti cruciali”, ha commentato la Pezzopane.
L’evento si è aperto con un’esibizione di chitarre, tutti artisti giovanissimi, dell’associazione musicale Guglielmi Trio G.T., guidata dal maestro Vincenzo Guglielmi, a seguire la proiezione di un cortometraggio del giovane regista emergente dell’Aquila, Giammarco Menga: collage d’immagini d’interviste televisive di Capaldi che hanno introdotto al clima di ricordo, ma non nostalgico e rammaricato, bensì con un occhio positivo al futuro, del libro di Capaldi.
L’arcivescovo Molinari ha ricordato, simpaticamente, quando con Capaldi partecipava al programma, Domani è domenica, trasmissione sui giovani in cui era chiamato a commentare i vangeli della domenica.
“Un libro che va consigliato ai giovani che si avviano a questa professione – ha detto Pallotta – specialmente oggi che i precari nel giornalismo non vengono tutelati, pagati 5 euro ad articolo per 8-12 ore di lavoro. La storicizzazione dell’avventura radiotelevisiva aquilana che ha fatto Capaldi è molto importante, Dante ha saputo coglierne i passaggi salienti”.
“È importante parlare di giornalismo – ha continuato Pallotta – abbiamo proposto alla Camera l’ecocompenso per i precari, il minimo previsto è di 450 euro: se la democrazia si basa molto sul libero giornalismo, già impossibile in Italia dove non ci sono editori puri, svincolati dalla politica, questo dato del compenso deve far riflettere sulla difficoltà di fare giornalismo, e farlo bene, oggi”.
Questo libro s’impone come un caposaldo della storia del giornalismo aquilano, frutto di uno studio meticoloso svolto nelle emittenti dell’Aquila e della Marsica, pretesto per far rincontrare i protagonisti di un giornalismo aquilano degli albori, ma anche un messaggio affinché dal ricordo si possa guardare avanti, alle nuove generazioni di giornalisti, perché “non bisogna aver paura dei ricordi”, citazione di Enzo Biagi che si legge ad apertura del volume.
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