L’AQUILA – “Natale a piazza Duomo! Lavori fermi da mesi, due o tre operai al lavoro al massimo un giorno sì e due no…però abbiamo l’albero di Natale. Anzi, hanno l’albero, dall’altro lato della piazza. Dopo un estate lavorativa da schifo… un Natale coi fiocchi”.

E’ il duro, durissimo sfogo sui social di Roberto “Ralph” Aureli, titolare dello storico e popolare locale The Corner pub, che dopo l’esilio post-sismico lungo via della Croce rossa, è tornato in centro storico a L’Aquila, a maggio 2021 in via indipendenza, traversa di piazza Duomo. Ralph è il figlio dell’indimenticato Tony Aureli, titolare di molti locali in città, tra cui, prima del sisma, del Corner affacciato a piazza Duomo, al fianco della cattedrale di San Massimo.

A rendere la vita difficile ora all’attività di Ralph Aureli, come alle altre di piazza Duomo, i cantieri per il rifacimento della pavimentazione e per il complessivo restyling: un cantiere avviato a marzo, per circa 7 milioni di euro provenienti dal fondo complementare al Pnrr per le aree sisma, affidati alla Costruzioni Penzi. Al netto delle polemiche che infiammano il dibattito cittadino per la scelta estetica, dalla pietra bianca che comporta alti consti di manutenzione, ai lampioni che ricordano ai detrattori uno “scolapasta”, o una “doccia”, i lavori hanno registrato ritardi già in avvio, tanto che il primo dei quattro lotti, quello davanti la cattedrale di San Massimo,  doveva essere concluso entro la prima settimana di giugno, tempistica però sforata. E già si erano registrate le proteste dei titolari delle attività commerciali, penalizzate dai cantieri.

“Dire che fate schifo è poco – rincara la dose Aureli -, voi pensate a farvi i selfie che poi al resto penserò io! La città dei raccomandati, la città dei figli e figliastri! Attività che stanno chiudendo e altre che hanno già chiuso o che si stanno trasferendo altrove, famiglie sul lastrico”.

E infine l’ultima durissima stoccata alla classe dirigente cittadina, cominciare dagli inquilini di palazzo Fibbioni: “usate L’Aquila come vetrina per la vostra carriera politica, quando della città non vi importa assolutamente nulla! Sono felice solo di una cosa, che mio padre, che tanto ha amato il suo lavoro e questa città , sia all’oscuro dei guai che state combinando. Dimenticavo, non ho paura di voi!”