L’AQUILA – “In perfetto stile sovietico che lo contraddistingue, il sindaco uscente vorrebbe che la stampa aquilana tappasse la bocca al maggior partito dell’opposizione”.
Così il gruppo di Noi con Salvini al Consiglio comunale dell’Aquila, dopo che il primo cittadino Massimo Cialente ha accusato Il Capoluogo di pubblicare “bufale” e dare spazio ai comunicati stampa della minoranza.
“Il sindaco uscente dell’ Aquila, campione di bufale che hanno fatto la storia della sua amministrazione e del suo Pd (dimissioni, gestione del Progetto C.a.s.e., aeroporto, ricostruzione delle frazioni, sicurezza e telecamere, occupazione, etc), accusa il movimento politico Noi con Salvini di aver diffuso una notizia falsa in riferimento alla possibile cancellazione della cantata di Natale alla scuola dell’infanzia sita all’interno del complesso scolastico De Amicis”.
“Ora, non solo siamo nelle condizioni di dimostrare, attraverso un documento, che quanto da noi denunciato era stato un tentativo messo in atto nei primi giorni di novembre e confermato da tanti genitori coraggiosi, ma la vera notizia odierna – scrivono in una nota Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente e Daniele Ferella – è l’appello implicito che il sindaco, più bugiardo d’Abruzzo, ha rivolto dalla sua pagina di Facebook ai giornalisti, che tradotto significa: non pubblicate comunicati stampa di Noi con Salvini”.
“In perfetto stile sovietico che lo contraddistingue, il sindaco uscente vorrebbe che la stampa aquilana tappasse la bocca al maggior partito dell’opposizione”.
“È il delirio di un uomo rimasto solo e che il suo stesso partito sta accompagnando, senza neanche troppi complimenti, alla porta”.
“Se difendere le tradizioni della nostra cultura, della nostra identità, se battersi per i diritti degli aquilani e tentare con tutte le forze di impedire un’invasione di clandestini nel capoluogo di regione, fatto già in atto da mesi con la complicità di Cialente e del duo Renzi-Alfano, vuol dire essere populisti, allora ci definiamo con convinzione come tali”.
“Esprimiamo solidarietà a tutti i giornalisti accusati dal sindaco di non saper fare bene il proprio lavoro, in particolare a Roberta Galeotti del Capoluogo, invitandoli a continuare nella loro opera di informazione libera, indipendente e senza padroni”, concludono i salviniani.





