L’AQUILA – “Il Campus riaprirà per il prossimo anno accademico, stiamo già prendendo le nuove prenotazioni degli studenti”.

A comunicarlo è il referente della F.B. gestioni immobiliari, la società che fa capo a Fabrizio Bucciolini e che gestisce il New Capus di Preturo, la struttura che fino allo scorso anno ha ospitato circa 300 studenti, per poi essere chiusa improvvisamente lo scorso ottobre.

La prospettiva di una riapertura è una notizia che, se dovesse davvero verificarsi, rappresenta una grossa novità in una vicenda che fin dall’inizio è stata caratterizzata da aspetti poco chiari. La chiusura del complesso è stata molto affrettata, tanto che, come riferito dagli stessi studenti, era stata comunicata a soli 10 giorni dalla scadenza dei contratti d’affitto.

La motivazione ufficiale della società che gestisce il campus, data anche a questo giornale, era che la chiusura fosse legata a interventi di manutenzione su alcuni alloggi.

Una spiegazione che però non aveva convinto, soprattutto alla luce di quanto emerso in seguito sull’esistenza di un contenzioso da circa 6 milioni di euro tra alcune aziende subappaltatrici dei lavori di realizzazione del campus e la proprietà, riconducibile sempre a Bucciolini.

Alcune ditte che hanno eseguito i lavori attendono ancora di essere pagate, mentre altre starebbero trattando per arrivare a un accordo ed evitare il ricorso in tribunale.

Le voci che la proprietà abbia intenzione di vendere si rincorrono in maniera insistente, ma dalla segreteria del Campus smentiscono.

“Che io sappia – spiega il referente – non c’è intenzione di vendere. La struttura è attualmente in manutenzione ma dalla proprietà mi assicurano che si riaprirà regolarmente per il nuovo anno accademico”.

Rassicurazioni, tramite la segreteria, arrivano anche sulla questione relativa alle caparre che gli studenti attendono ancora di riavere indietro. Una situazione che si protrae ormai da diverso tempo e sulla quale finora la stessa F.B. gestioni immobiliari ha tanno pensando, tanto che molti genitori degli studenti stanno pensando a un’azione collettiva contro la proprietà.

“Attualmente siamo chiusi – spiega ancora – quindi non ci sono introiti e di conseguenza c’è una difficoltà a pagare i rimborsi. Lo stesso Bucciolini mi ha rassicurato che per fine mese inizieremo i pagamenti, sicuramente in diverse tranche. La proprietà ci deve dare la parte di deposito che spetta alla gestione e noi gireremo quei soldi agli studenti”.

Ai genitori e ai ragazzi che in questi mesi hanno chiamato con insistenza il campus, era stato risposto che il blocco dei rimborsi era dovuto al mancato calcolo delle spese delle bollette. Un aspetto che ad oggi sembra risolto.

“Si attendevano le bollette di gas luce e tarsu, che sono arrivate a dicembre”, spiega ancora.

Insomma, mentre la società rassicura, gli studenti continuano a segnalare a questo giornale l’intenzione di muoversi per riavere indietro i soldi che avevano versato.