L’AQUILA – “Troviamo vergognoso che l’attuale amministrazione dapprima imposta la sua campagna elettorale in ‘curva’, poi si lascia immortalare dalla stampa coinvolgendo personaggi di indubbia fama calcistica facendosi portatrice e garante di un nuovo modo di fare calcio, ed infine alza bandiera bianca palesando scarsa lungimiranza e inadeguata capacità di portare a termine un mero lavoro di relazioni e di coordinamento delle varie parti in causa”.
Il circolo di Sinistra Italiana L’Aquila denuncia, in una nota a firma di Pierluigi Iannarelli, “l’ennesimo episodio in cui il calcio aquilano, orgoglio e parte integrante della vita associativa del capoluogo, viene sfruttato senza ritegno alcuno dalla politica e dall’imprenditoria”.
“La prima in campagna elettorale alla ricerca di facili consensi, la seconda attraverso l’ottenimento della benevolenza dei cittadini che vuol dire appalti privati, e delle pubbliche amministrazioni che vuol dire appalti pubblici e cortesie varie – aggiungono da Si – Questo schema, visto e rivisto in ogni latitudine del Paese è accaduto anche nella nostra città; ma i nodi vengono al pettine, gli affari finiscono, le Società falliscono, il gioco del calcio muore e i tifosi vengono puntualmente presi in giro”.
“Sia ben chiaro, riconosciamo che anche la passata gestione societaria è stata troppe volte assecondata e coccolata dall’amministrazione precedente, pertanto ne facciamo un discorso di principio e di cultura sportiva – conclude Iannarelli – Se si vuole ripartire bisogna assolutamente abbandonare dinamiche speculative”.






