L’AQUILA – È una vera rivolta quelli dei tifosi dell’Aquila Calcio che vogliono protestare contro il servizio messo in onda da Rete 8 e realizzato da Massimo Profeta.

Il giornalista dell’emittente televisiva nel suo servizio tirava le orecchie all’amministratore rossoblù, Elio Gizzi, che per lamentarsi sull’inospitalità ricevuta allo stadio Piano d’Accio, durante la finale andata play off contro il Teramo, ha dichiarato “evidentemente Teramo non ha cultura sportiva”.

Per Profeta ”le parole di Gizzi è un autogol. È ancora vivo il ricordo di quanto accaduto lo scorso 7 aprile nel derby L’Aquila-Chieti terminato 1-2 per i neroverdi. A fine partita, come una furia, il responsabile dell’area tecnica del team aquilano Ercole Di Nicola, un dipendente del sodalizio rossoblù, ha tentato di aggredire l’arbitro del match. Scene, eufemisticamente, non proprio edificanti. La domanda, caro Gizzi, sorge spontanea: sarebbe questa la cultura sportiva?”.

Sulla pagina Facebook di Rete 8 il tifoso rossoblù Marco Mancini scrive ironicamente ”vivissime congratulazioni, per il servizio dell’ineffabile Massimo Profeta su Teramo-L’Aquila. Accecato dalla faziosità e con l’intento di gettare fango sull’Aquila Calcio, il vostro cronista pescarese ha ritirato fuori una reazione violenta del ds rossoblù Di Nicola di qualche settimana, nel maldestro tentativo di minimizzare i tristissimi episodi avvenuti domenica a Piano d’Accio e buttare tutto sul mal comune, mezzo gaudio”. Il tifoso aquilano poi mette in evidenza il fatto che ”il rossoblù Di Nicola ha origini teramane”.

Antonio Ciocca aggiunge che ”ormai è una cosa risaputa e cronica non siamo simpatici a quelli della costa, caro Profeta in patria è inutile che cerchi di attaccarti a queste ’s……’  il tuo sciocco intento è fin troppo chiaro a noi Aquilani…”.

Sono numerosi i tifosi aquilani che hanno commentato negativamente il servizio di Rete 8, in quanto pare ”si voglia nascondere le offese da noi ricevuti, con gli epitati ‘terromati’ e ‘sfollati’ o le auto danneggiate sempre dai sostenitori teramani”.

Contro corrente, però, è Alessandro Di Norcia che scrive ”cari fratelli Aquilani…. vi invito a non commentare tali ’notizie’ enunciate da tali ’personaggi’… sono alla frutta e cercano di mescolare le carte di un mazzo che di carte ne ha davvero poche! Saluti a tutti. P.S. da noi siete tutti i benvenuti”.