L’AQUILA – “Che grande squadra è L’Aquila! Abbiamo dominato specialmente nel secondo tempo e abbiamo meritato la finale”.

Così si presenta in sala stampa l’allenatore dell’Aquila Giovanni Pagliari, per commentare la qualificazione alla finalissima per la promozione in Prima Divisione.

Un risultato che arriva dopo 13 anni: l’ultima volta fu ottenuta dai rossoblù all’epoca allenati da Aldo Ammazzalorso.

“Abbiamo rischiato pochissimo – aggiunge Pagliari – e loro sono stati bravi a sfruttare l’unica vera azione per realizzare il gol”.

Poi Pagliari racconta che “nell’intervallo ho fatto una piccola romanzina ai miei ragazzi, perché pensavano più a buttare la palla che a trovare la via della rete. E nel secondo tempo meritavamo almeno di fare un centro. Da sottolineare la bella parata del portiere neroverde Andrea Cappa sul tiro di Vittorio Triarico“.

Per Pagliari “bisogna festeggiare questo risultato fino a lunedì e poi da martedì ci dobbiamo concentrare per battere il Teramo. Come il Chieti, i biancorossi sono sempre un’ottima squadra e non dimenticatevi che circa un mese fa ci ha sconfitto sul loro campo”.

I rossoblù a conclusione della gara sono andati sotto la Curva a festeggiare insieme ai tifosi aquilani.

“Io non sono andato – conclude Pagliari – perché non volevo essere irriguardoso con il Chieti in cui sono stato giocatore per cinque stagioni. A Chieti ho tanti amici e dei bellissimi ricordi. Comunque sono extra felice per questo risultato e spero di aver altri traguardi per festeggiare in rossoblù”.

Il centrocampista Imperio Carcione commenta che “siamo stati bravi a reagire, quando il Chieti è riuscito a trovare la via della rete quasi a inizio gara. Insomma non abbiamo mai perso la lucidità importante nelle gare delicate, come quelle degli spareggi promozione”.

L’esterno rossoblù Andrea D’Amico dice che “abbiamo conquistato una doppia vittoria morale, perché in tutte le gare che contano abbiamo fatto vedere che ci siamo. La finale ce la meritiamo. Contro il Chieti si è vista un’Aquila coraggiosa che non si tira mai indietro. Sono sicuro che anche con il Teramo L’Aquila si farà valere, perché tutti noi vogliamo la Prima Divisione”. Stefano Castellani