L’AQUILA – È partita la corsa contro il tempo per L’Aquila Calcio 1927 che il 28 giugno ufficializzerà il nuovo Consiglio di amministrazione della società, in vista della scadenza di luglio per l’iscrizione dei rossoblù al campionato di serie D.

È quanto emerso dall’incontro, durato circa tre ore, che si è tenuto, questa mattina, in una stanza del “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia”, tra il vice sindaco del capoluogo Guido Liris, l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini, il manager romano Gianluca Ius, l’ex campione del mondo e ex calciatore della Roma Bruno Conti, l’ex procuratore di due nomi noti del calcio mondiale, quali Cavani e Dybala, Claudio Anellucci e l’avvocato dell’Aquila Calcio Tiberio Gulluni. 

La mattinata è stata particolarmente convulsa, caratterizzata da ritardi, incontri con la stampa rimandati “a dopo l’ufficialità” e “no comment” iniziali a conferma del caos in merito alla situazione calcistica del territorio.

Ma alle 15, quando tutti gli attori principali sono usciti dalle stanze dell’Acconcia, si sono iniziate a rincorrere notizie sulla rosa societaria, ancora da ufficializzare.

A capo del sodalizio societario, in veste di presidente, ci sarà Gianluca Ius, da tempo in trattativa con la vecchia società; da quanto appreso, poi, l’ex campione Bruno Conti entrerà come consulente tecnico esterno, ma solo dopo aver avuto un permesso ad hoc dall’As Roma, con cui ha un contratto nel settore giovanile fino al 2019 e con sé porterà 7 persone nello staff.

Tra i vertici societari anche Claudio Anellucci che sarà il direttore generale, e l’aquilano Maurizio Ianni, già responsabile del settore giovanile rossoblù e direttore tecnico dell’Aquila Calcio.

Stando ai rumors, Conti durante la riunione avrebbe detto che terrà in considerazione la professionalità di Ianni all’interno del nuovo progetto.

Tra timori passati che riemergono e la speranza che la vecchia società non dichiari il fallimento, che farebbe ripartire la squadra da una serie minore, allo stadio c’erano anche molti tifosi dell’Aquila Calcio che hanno accolto Ius e Conti come i “salvatori del calcio aquilano”. 

“Dovremmo essere tutti soddisfatti, non è la normalità per una categoria del genere avere una compagine così. Spero di aver fatto un ulteriore passo concreto oggi verso un progetto vero per la città. Quando decido di buttarmi in una cosa, valuto tutta una serie di situazioni, il calcio mi affascina da sempre e ho voluto puntare sull’Aquila, anche se la situazione era molto ingarbugliata, sono riuscito a fare un piano di salvataggio, facendo quadrare il cerchio, perché una virgola fuori posto può far cadere l’intero castello”, ha commentato Gianluca Ius ad AbruzzoWeb.

Alla base dei dubbi e del nodo che hanno cercato di sciogliere gli amministratori locali, insieme a Ius, i debiti pregressi della società, di cui non si ha una contezza ufficiale, poiché le carte note si fermano al 2015, ma che supererebbero il milione di euro.

“Ci sono solo vecchi creditori, ma la situazione debitoria è stabile – ha sottolineato il manager romano – In sostanza siamo arrivati a un accordo anche su questo piano: i soci della vecchia società saranno chiamati ad accollarsi il debito in una misura tra il 70 e l’80 per cento, il resto sarà estinto da noi, in tempi e modi che verranno decisi in altre sedi”.

Alla domanda se il debito supera il milione di euro, Ius ha risposto: “Ancora non si sa con certezza, ma spero che non superi i 2 milioni”. Il futuro presidente dell’Aquila Calcio ha voluto precisare che “da parte dell’ex presidente, Corrado Chiodi, e gli altri vertici societari, c’è stata massiam disponibilità nei nostri confronti, non se ne sono lavate le mani e questo sicuramente è da apprezzare, non è da tutti”.

Dal lato politico-istituzionale, invece, si sta procedendo con i piedi di piombo. 

“Aspettiamo l’ufficialità per il 28 giugno – ha commentato ad AbruzzoWeb il vice sindaco Liris –  Ad oggi, dopo esserci trovati davanti a molte situazioni negative, siamo più prudenti che mai, non ci lasciamo a facili entusiasmi, sicuramente la presenza di un nome eccellente come quello di Bruno Conti ci fa ben sperare”. 

“L’assessore Piccinini si è spinto in ambiti che vanno oltre il compito di un amministratore, stiamo svolgendo una funzione di garanti morali di questa grande operazione societaria, abbiamo chiesto a Ius un progetto serio, garanzie totali sull’operazione e un budget certo”, ha concluso.