L’AQUILA – “La necessità di azzeramento dei vertici operativi del Club e in particolare delle figure dell’amministratore unico Angelo Ranucci e del direttore generale Fabio Aureli, è ancora più pressante alla luce delle vicende delle ultime settimane e della vergognosa e perniciosa condotta tenuta al riguardo dai suddetti dirigenti, altrimenti da supporters, non seguiremo più la squadra”.
Questo è quanto emerso dall’assemblea pubblica di martedì 4 luglio all’Aquila, promossa dalla tifoseria del supporters trust ‘L’Aquila me’, per discutere la posizione da assumere in relazione alle vicissitudini societarie dell’Aquila Calcio 1927.
L’assemblea, che ha visto la partecipazione di tutte le componenti attive del tifo rossoblù aquilano, compresa quella del gruppo organizzato, ha raggiunto dopo ampia discussione, una serie di conclusioni.
“A prescindere da eventuali cambiamenti in seno alla proprietà del sodalizio – si legge in una nota dei supporters – la tifoseria aquilana che si è radunata in assemblea, non sottoscriverà alcun abbonamento e diserterà le partite casalinghe della squadra rossoblù, fino a quando i due personaggi prima citati saranno presenti in qualsiasi veste all’interno dell’organigramma societario”.
“Tutti i sostenitori e gli sportivi aquilani – auspica la nota in conclusione – sono invitati a fare altrettanto, per liberare insieme L’Aquila Calcio, da chi continua senza alcun ritegno a tenerla in ostaggio”.






