L’AQUILA – “Ci ha condizionato molto il gol preso a freddo su calcio d’angolo. Posso dire, però, che la prestazione della mia squadra non è da buttare”.

È il pensiero dell’allenatore dell’Aquila Calcio, Archimede Graziani, dopo il pareggio (1-1) al Fattori con il Foligno.

 “I ragazzi hanno cercato in tutti i modi di reagire – assicura Graziani – come dimostrano le numerose occasioni da rete create. Purtroppo la tensione di fare bene davanti al nostro pubblico sta creando qualche problema di troppo ai nostri giocatori che qualche volta eccedono in alcune azioni in attacco”.

Secondo il tecnico “tutta la squadra vuole ripetere le buone prestazioni effettuate fuori casa, ma in questo momento non ci riusciamo. Comunque non disprezziamo tutto quello ottenuto – aggiunge – 7 punti in tre gare sono molti e poche squadre riescono a farli”.

Intanto il pubblico rumoreggia. “Mi dispiace per questo fatto – spiega ancora l’ex tecnico del Mantova – perché noi ci teniamo a regalare soddisfazioni ai nostri tifosi. Dateci tempo e vedrete che le cose cambieranno anche per le gare interne. Non ho mai visto una compagine vincere un campionato a settembre o a ottobre. Ricordo che lo scorso anno lo Spezia era penultimo nel girone d’andata e poi ha vinto il campionato”.

Nella ripresa ha sostituto gli attaccanti. “È stata una scelta tecnica – svela ancora l’allenatore – perché avevo bisogno di un altro tipo di gioco. All’inizio Nicola Ciotola mi è servito per le sue corse nei 60 metri, mentre nella ripresa c’era bisogno di un giocatore come Vittorio Triarico che si adattava negli ultimi 20 metri e bravo nell’uno contro uno. Roberto Colussi ha preso il posto di Saveriano Infantino perché c’era bisogno di un attaccante più incisivo sotto porta, dopo il grande lavoro di Infantino”.

“Per il momento creiamo molto, ma presto riusciremo a concretizzare tutto quello costruito, specialmente davanti ai nostri tifosi”, conclude Graziani.