L’AQUILA – “È doveroso da parte nostra, a poco più di 5 anni dal sisma che il 6 Aprile 2009 ha colpito la nostra città, fare il punto della situazione e chiedere chiarezza e trasparenza all’amministrazione comunale e a chi la rappresenta, relativamente alla realizzazione del parco urbano e dello skatepark denominato ‘Area Ultras d’Italia’, che sorgerà all’Aquila presso la zona di ‘Piazza d’Armi’, all’interno di un complesso sportivo composto anche da un campo da rugby e da una pista d’atletica”.
Lo scrivono in una nota gli ultras aquilani dei Red Blue Eagles L’Aquila 1978, chiedendo lumi al sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e all’assessore Alfredo Moroni sui ritardi nella realizzazione di quest’opera.
Il progetto esecutivo è stato presentato presso la Giunta comunale dell’Aquila e approvato con delibera il 12 luglio 2013. Successivamente, come richiesto, il nostro versamento di 53 mila euro è stato effettuato il 17 ottobre 2013, come dimostrabile dai documenti in nostro possesso e sotto allegati.
Abbiamo seguito tutto l’iter amministrativo, facendo tutto ciò che rientrava nei nostri compiti e nelle nostre possibilità.
Allo stato attuale, nonostante sia stato approvato il progetto esecutivo e i soldi siano stati regolarmente versati al Comune, ancora non viene fatto un bando per l’affidamento dei lavori e niente si muove.
Abbiamo preteso di sapere i motivi reali del perché sia ancora tutto fermo, e non le solite scuse (ci è sempre stato garantito che nella primavera del 2014 l’opera sarebbe stata pronta), cosi come abbiamo chiesto una data di ultimazione dei lavori, ma l’unico risultato che abbiamo ottenuto è un documento, protocollato in data 25 marzo 2014, dal quale si evince esattamente ciò che abbiamo spiegato prima e cioè: “data di approvazione della delibera in data 12 luglio 2013 e impegno del Comune a provvedere nella maniera più rapida alla realizzazione dell’opera”.
Praticamente un foglio inutile e un’ennesima presa in giro.
Arrivati a questo punto diciamo basta. Siamo stufi delle continue promesse, degli innumerevoli e intollerabili ritardi, della disinformazione che “aleggia” intorno a questo progetto.
Ci troviamo sempre a dover trovare delle spiegazioni nei confronti di gruppi ultras, ma ancor prima di cittadini italiani, che hanno fatto donazioni, che ci hanno dimostrato vicinanza e solidarietà in quei giorni terribili e tutto questo a causa dell’indifferenza, della superficialità e dell’immobilismo di un’amministrazione pubblica, che ha ricevuto soldi privati, frutto di contributi arrivati alla nostra città da tutte le parti d’Italia e che ancora oggi stenta a darci una motivazione reale.
Non accettiamo più mezze risposte, pretendiamo chiarezza e la pretendiamo pubblicamente, dato che si tratta di un’opera pubblica, una risorsa per la collettività, uno spazio di aggregazione aspettato con trepidazione da molti ragazzi, un’area di cui questa città ha bisogno come il pane.
Chiediamo con fermezza, esplicitamente e pubblicamente, al sindaco, Massimo Cialente, e all’assessore alle Opere Pubbliche, patrimonio e verde pubblico Alfredo Moroni che ci mettano la faccia e che ci sia data:
1) Una risposta, una motivazione reale, concreta e non astratta sul perché del ritardo dei lavori
2) La data in cui si potrà finalmente inaugurare quest’opera, pretendiamo un cronoprogramma e che il progetto sia realizzato al più presto.
Questa risposta spetta di diritto non solo ai Red Blue Eagles 1978 e alla comunità aquilana, ma prima di tutto a coloro che, con l’intento di aiutare L’Aquila a rinascere, hanno aderito al nostro progetto.





