L’AQUILA – “È stata concessa l’agibilità per un anno allo stadio “Tommaso Fattori”, omologandolo nuovamente per 3.999 spettatori”.
L’ufficializzazione arriva dall’assessore allo Sport, Giampaolo Arduini, pur consapevole che quella soglia di spettatori, funzionale alla Seconda Divisione di Lega Pro, non basterebbe invece per richiedere il ripescaggio in Prima del club aquilano.
Di posti omologati, infatti, ne servono 7.500, e per arrivare a quello vanno prima fatti i lavori, in particolare con il montaggio dell’impianto di videosorveglianza, per cui si dovranno investire 100 mila euro.
Dell’operazione si sta occupando il dirigente comunale Mario Di Gregorio che, però, attualmente non ha molto tempo da dedicare alla causa rossoblù, impegnato com’è con la redazione del piano triennale delle opere pubbliche che andrà allegato al bilancio di previsione.
Una circostanza particolarmente sfortunata visto che, a causa del regime di emergenza del Comune dell’Aquila, lo strumento finanziario di previsione che si discute a primavera è slittato nei mesi estivi, sarà approvato a luglio. Comunque il Comune ha a cuore la causa del pallone aquilano.
Sull’impianto di videosorveglianza, così, è L’Aquila Calcio a dover accelerare, per non farsi trovare spiazzata quando, dopo metà luglio, comincerà la “caccia grossa” al ripescaggio.
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