L’AQUILA – “Non ci siamo arresi sul caso dell’appartamento del progetto C.a.s.e. invaso dall’acqua, ma dobbiamo dare un incarico specifico per intervenire”.

Corregge parzialmente il tiro l’assessore alla gestione del progetto C.a.s.e. Alfredo Moroni spiegando che “i tempi tecnici saranno relativamente brevi, non lunedì o martedì. Domani risento i miei tecnici che stanno lavorando e vedremo la tempistica”.

“Un intervento analogo – prosegue – serve su tutti quegli appartamenti nelle stesse condizioni. Questo cittadino ce l’ho nel cuore, ma gli chiedo un minimo di sopportazione per arrivare a fare questo lavoro non banale”.

Moroni ne appprofitta anche per ricordare la necessità maggiore per non soccombere alle emergenze continue negli alloggi antisismici costruiti dopo il sisma che, ricorda, “in alcuni casi hanno carenze strutturali importanti”.

“Ci vuole un soggetto che si occupi in modo esclusivo della gestione e della valorizzazione di questo enorme patrimonio immobiliare, se non vogliamo lasciarlo morire”, spiega.

E poi l’assessore ricorda quello che spesso viene dato per scontato, “si tratta di eredità molto pesanti che ci sono arrivate dalla Protezione civile dell’era di Guido Bertolaso e di Silvio Berlusconi. Stiamo facendo il possibile per ridurre i disagi degli attuali inquilini”, conclude. (alb.or.)