L’AQUILA – Clamoroso annuncio di dimissioni del coordinatore cittadino del Popolo della libertà aquilano, Enzo Lombardi.
Con una nota stringatissima, un solo rigo di comunicato, Lombardi sbatte la porta e lascia il partito.
“La decisione è giunta al termine di una riflessione profonda che mi frullava in testa da tempo”, ha affermato l’ex sindaco e già senatore, protagonista indiscusso del governo democristiano cittadino del capolugo a cavallo tra la seconda metà degli anni ’80 e i primi dei ’90, attualmente consigliere di Forza Italia e presidente della commissione di Garanzia del Comune dell’Aquila.
Lombardi è drastico: “Perché mi sono dimesso? Qualsiasi cosa sia accaduta negli ultimi tempi all’Aquila rappresenta una buona ragione per lasciare il partito: la vicenda delle tasse, la guerra per le elezioni comunali dell’anno prossimo, lo stato della ricostruzione…”.
Se l’abbandono della carica equivalga anche a una fuoriuscita dal Pdl non viene chiarito: “per adesso lascio l’incarico di coordinatore, poi vedremo”, ma alcune fonti vicine a Lombardi parlano di una decisione già presa, è già con tutti e due i piedi fuori dal movimento berlusconiano.
Visto l’istinto battagliero dell’ex coordinatore pidiellino, che mal si sposa con un’ipotesi di pensionamento politico, restano da capire le prossime mosse e l’approdo a cui sta pensando Lombardi. In giornata, intanto, è stato visto confabulare in maniera serrata con il capogruppo comunale di Futuro e libertà, Enrico Verini, e quindi non si esclude un suo passaggio tra le fila dei finiani. Altre voci, invece, lo vorrebbero pronto ad accasarsi con l’Udc, con cui ci sarebbe già un accordo preso direttamente a Roma.
Sono durate dunque pochissime ore i sorrisi e le belle parole per il successo dei 50 mila tesserati in Abruzzo e le crepe che il Pdl sta registrando a livello nazionale si verificano anche in provincia. (red)





