L’AQUILA – “Vogliamo sapere se la sicurezza di chi frequenta questo parco e questa piazza interessi o meno al Comune dell’Aquila”.
Tornano a chiedere interventi sulla sicurezza alcuni cittadini che nei giorni scorsi si erano rivolti ad AbruzzoWeb per segnalare la mancanza di barriere protettive intorno al Parco Beato Vincenzo ed a Piazza Italia, luoghi pubblici aquilani che si trovano tra Via del Beato Cesidio, Viale Caduti di Via Fani e Via San Giustino de Jacobis e che, specie in primavera e in estate, sono molto frequentati anche da bambini, genitori e nonni.
“Siamo a fine giugno – dicono i cittadini a questo giornale – e, se l’estate sarà sempre bella, ogni giorno qui ci saranno tante persone, compresi i bambini che giocano con le altalene e lo scivolo, che dovranno sperare di non vedere automobili o altri mezzi finire dentro il parco o la piazza, con le gravi conseguenze che tutti possiamo immaginare”.
“In alcuni punti, le barriere ci sono, ma non siamo sicuri che sarebbero in grado di reggere l’urto di un mezzo – proseguono –. In altri punti, invece, le barriere non esistono. Basta dare un’occhiata allo scivolo per i bambini, installato a pochi metri da Via de Jacobis. Purtroppo, qui intorno sono tante le auto che spesso sfrecciano a velocità sostenuta e che rischiano, in caso di sbandamento, di piombare direttamente sul parco e sulla piazza”.
“Quindi, oltre ad intervenire per costringere chi guida a rispettare i limiti di velocità e la segnaletica in generale – concludono – occorre che il Comune dell’Aquila renda assolutamente sicura una zona piena di così tanta gente. Di sicurezza non si può parlare sempre a tragedia avvenuta”. (red.)





