L’AQUILA – Fibra ottica all’Aquila e nei Comuni del cratere, sterzata decisiva.
Si sblocca il progetto ‘Opere’, nell’ambito di ‘Smart City’, ‘Smart grid’ e del riallestimento dei sottoservizi del Comune dell’Aquila.
In pratica, L’Aquila e tutto il cratere sismico saranno ‘cablati’ per la banda ultra larga, passaggio definito “epocale” dall’assessore comunale alle Opere pubbliche, Alfredo Moroni, che ha illustrato il progetto questa mattina in una conferenza stampa a Villa Gioia, insieme a Daniele Mingroni, del settore Ambiente – ufficio Smart City del Comune dell’Aquila, diretto da Paola Giuliani.
In soldoni il cablaggio, che, secondo Moroni e Mingroni “farà dell’Aquila una città all’avanguardia a livello europeo”, verrà effettuato seguendo il tracciato dei sottoservizi del centro storico del capoluogo abruzzese, punto vitale della ricostruzione post-sisma. Saranno ‘toccate’ anche le immediate periferie del Torrione, San Francesco e Pettino.
“Il progetto – è stato spiegato – ha l’obiettivo di cablare con tecnologia Fttcab (fibra fino alle cabine stradali) tutto il territorio del Comune dell’Aquila e del cratere sismico e predisporre le infrastrutture di passaggio, i ‘cavedi’, dando la possibilità di avere per i privati servizi di trasmissione fino a 1gb per secondo da parte di tutti gli operatori sul mercato (tecnologia Ftth)”.
Il grosso dell’investimento per quel che riguarda L’Aquila spetta a Telecom, che ha scelto di spendere quattrini in una zona considerata debole a livello remunerativo e che dovrà concludere i lavori entro la fine dell’anno. Al Comune dell’Aquila, secondo Moroni, “spetta una minima parte, poco più di 100 mila euro, facili da reperire”.
Non si sa invece la cifra sborsata da Telecom, che ha inserito L’Aquila nella lista delle 120 città italiane che beneficeranno del piano industriale e che arriverà con il cablaggio fino agli armadi di strada, meglio conosciuti come ‘centraline’; poi ci penserà il Comune, con l’installazione dei cavedi, a colmare il famoso ‘ultimo miglio’ per arrivare fin dentro le abitazioni e gli uffici, cosa che consentirà ai vari operatori di attivarsi.
Al di fuori dalla città, invece, a investire, con lo stesso meccanismo che porterà il cablaggio fino alle centraline, sarà Infratel Italia, società in-house al Ministero dello Sviluppo economico, soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e Progetto Strategico Banda Ultra Larga.
“Le ripercussioni su un territorio come quello dell’Aquila sono infinite – le parole di Moroni – e vanno dai servizi al cittadino da parte della pubblica amministrazione, alla possibilità di puntare alla creazione di un distretto tecnologico altamente avanzato all’interno del centro storico. Un’occasione incredibile di sviluppo industriale che guarda al futuro della nostra città”.
Oltre a Comune dell’Aquila, Telecom e Infratel, del progetto fanno parte anche la Gran Sasso Acqua e l’Ufficio speciale per la Ricostruzione (Usra).



