L’AQUILA – “Il Consiglio comunale di questa mattina è saltato subito dopo l’appello, nello specifico durante la prima votazione del primo punto all’ordine del giorno (riconoscimento debito fuori bilancio). Premesso che, è compito della maggioranza garantire il numero legale per lo svolgimento del Consiglio comunale e che oggi la stessa (me compreso) ha mostrato inadeguatezza. Premesso che, è facoltà di ogni consigliere scegliere come e quando essere presente o meno in Aula, è clamorosamente assurdo scegliere di ‘far saltare’ con la propria assenza, un intero Consiglio Comunale avente 3 punti su 9 della propria agenda politica”.

È quanto scrive su Facebook il capogruppo di Forza Italia, Roberto Junior Silveri, che definisce “assurda” la scelta di far saltare un intero Consiglio con “3 punti su 9 della propria agenda politica”.

All’appello, infatti, mancavano i consiglieri di centrodestra Elisabetta De Blasis, Daniele Ferella (Lega), Giancarlo Della Pelle (Forza Italia), Leonardo Scimia (Benvenuto presente), da quanto appreso giustificato, e Vito Colonna (Forza Italia) e tra i banchi della Giunta erano presenti solo il vice sindaco Guido Quintino Liris e Annalisa Di Stefano, mentre l’assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente, è arrivato in extremis.

Assente per “un improrogabile appuntamento” il sindaco, Pierluigi Biondi, duramente attaccato dall’opposizione.

Il giovane capogruppo, già al centro delle cronache per aver richiesto un accesso agli atti all’assessore alla Cultura del suo stesso partito, Sabrina Di Cosimo, sulla questione dei fondi, e per gli scontri avuti, anche pubblicamente, con l’assessore alla Mobilità, Carla Mannetti, nel post sui social ha aggiunto: “Alla grande amarezza, per non essere oggi stati all’altezza del ruolo, si unisce la profonda delusione di ritrovarsi in una Assise dove si applica un ‘assurdo ostruzionismo’ sulla pelle (già martoriata) di una città, senza nessuna remora e addirittura con esultanza. La lezione di oggi è inequivocabile: nessuna leggerezza e nessuna compassione”, ha sbottato Silveri.

All’ordine del giorno diversi temi importanti tra i quali l’organizzazione dei campionati nazionali universitari. “Una vergognosa disattenzione nei confronti dei problemi della città, unita ad un’imbarazzante assenza del più elementare senso delle istituzioni. Non ci sono altre parole per commentare quanto avvenuto oggi in aula consiliare. L’ennesima mancanza del numero legale, a causa delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza, ha portato alla chiusura della seduta di Consiglio alla votazione del primo punto all’ordine del giorno. Una riunione lampo, insomma, che non è andata oltre l’appello”.

È quanto denunciano i consiglieri di opposizione Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), Lelio De Santis (Cambiare insieme – Idv), Angelo Mancini (capogruppo L’Aquila Sicurezza Lavoro), Giustino Masciocco (capogruppo Articolo 1- Mdp), Stefano Palumbo (capogruppo Pd), Paolo Romano (capogruppo Il Passo Possibile), Elisabetta Vicini (Democratici socialisti per L’Aquila e le frazioni), Edlira Banushaj (consigliere comunale aggiunto).

“Accade sempre più spesso che dalle opposizioni arrivino informazioni fuorvianti, inesatte o, come accade in questo caso, del tutto prive di fondamento – ha replicato il sindaco in una nota – Quando si riferiscono alla mia persona e alla mia assenza al Consiglio comunale odierno utilizzano un aggettivo: penoso – scrive il primo cittadino – Penoso è chi, invece, getta fango senza sapere di cosa parla, sorvolando sul fatto che, nel 2018, su 21 sedute del Consiglio comunale ho risposto all’appello in 19 occasioni, mentre nel 2017 ho presenziato a 11 riunioni dell’assise civica su 14”. 

“I numeri – ha concluso Biondi – non mentono mai. E dicono che nonostante la complessa e intensa attività di sindaco non ho mai fatto mancare il mio impegno in Consiglio comunale, se non per improrogabili appuntamenti, preventivamente comunicati all’ufficio di Presidenza”.

Il Consiglio comunale è stato rimandato a seconda convocazione.