L’AQUILA – L’autobus diretto a Roma si ferma per un guasto, protesta dei pendolari aquilani contro l’Arpa, l’azienda regionale di trasporto pubblico.

A segnalare il disservizio una lettrice, Federica Broccolini, che era salita sul mezzo nel capoluogo per raggiungere la capitale, dove, insieme agli altri passeggeri è arrivata con un’ora di ritardo.

La Broccolini, per manifestare il suo disagio ha preso carta e penna e ha scritto all’Arpa.

LA LETTERA INVIATA ALL’ARPA

Buongiorno, vi contatto poiché ho subito l’ennesimo disservizio da parte della vostra azienda.

L’autobus delle 6.45 in partenza da L’Aquila e diretto a Roma si è fermato a causa di un guasto e l’autista, nonostante le numerose richieste per cercare di arrecare meno disagio possibile ai passeggeri, non ha neanche ricevuto il supporto necessario dalla centrale.

Secondo il racconto di molti passeggeri, da numerosi giorni questo stesso autobus presentava gli stessi problemi, ma nessuno si è preoccupato di agire per evitare che si rompesse del tutto.

Arriveremo a destinazione in forte ritardo (più di 60 minuti) con conseguente disagio per tutti coloro che per recarsi a lavoro si affidano con fiducia ai vostri servizi da anni, pagano puntualmente costosi biglietti e abbonamenti, e vorrebbero un livello di servizio ugualmente puntuale, aspettativa che viene tuttavia disattesa di frequente.

Sono macchine, i guasti possono capitare, ma la frequenza con cui questi si verificano, aggiunta agli ulteriori disagi causati da autobus vecchi, mal tenuti e spesso con posti non sufficienti per tutti i passeggeri, determinano una situazione intollerabile e provocano una forte insoddisfazione generale.

Chi risponderà per l’incontro di lavoro mancato, per le ore di permesso prese a lavoro a causa del ritardo, per la rabbia nei confronti di chi fa circolare macchine in condizioni non sicure, per il disagio che è stato arrecato?

Se non pago il biglietto ricevo una giusta sanzione, poiché non ho rispettato gli obblighi previsti. Ma se è l’azienda a non rispettarli che cosa accade?