L’AQUILA – Domenica 7 ottobre 2012 alle ore 18.00, l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado inaugurerà il nuovo Auditorium del Parco della Città dell’Aquila, con un concerto straordinario alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La struttura è stata progettata dal Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con lo studio Atelier Traldi e costruita grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento. La serata è promossa dal Comune dell’Aquila e organizzata dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”.

In una città che ha sempre avuto nella cultura, e in particolare nella musica, uno dei propri caratteri fondanti e identificativi, la presenza del nuovo auditorium contribuirà a rendere più concreto il “miracolo” del recupero del centro storico e del suo vivace tessuto relazionale, associativo e culturale. Non un “monumento” ma un simbolo di rinascita.

L’idea progettuale è nata grazie all’impulso di Claudio Abbado, che da subito ha auspicato e promosso una soluzione rapida ed efficace per ricreare uno spazio dedicato alla musica, per consentire la piena ripresa di quell’intensa attività musicale che ha da sempre contraddistinto la città.

La prova generale, che si terrà domenica 7 ottobre alle ore 10.30, sarà aperta al pubblico, per desiderio del Maestro Abbado.

La struttura
L’Auditorium del Parco nasce accanto al Castello Spagnolo cinquecentesco, un luogo tradizionalmente destinato alla musica. È costituito da tre cubi di legno di dimensioni differenti, dislocati uno accanto all’altro in modo irregolare. Il cubo centrale, più grande, corrisponde alla sala dell’Auditorium, che può ospitare 250 spettatori e un’orchestra di circa 40 musicisti. La struttura è polifunzionale e permetterà anche la realizzazione di conferenze e videoproiezioni all’interno e all’esterno dell’edificio. Alcuni servizi primari come caffetteria e bookshop renderanno il luogo ampiamente fruibile.

La struttura è interamente costruita in legno, il celebre “abete rosso di risonanza” del Trentino, materiale che ha ottime qualità acustiche e antisismiche e che permette un elevato grado di prefabbricazione, consentendo una ricostruzione veloce e poco invasiva sul territorio.

La realizzazione ha previsto, come indicato nel bando di gara, il coinvolgimento di giovani studenti aquilani in cantiere. L’opera verrà rimossa quando il Castello, una volta restaurato, potrà nuovamente ospitare al suo interno le attività musicali.

Alla base del progetto c’è l’intento di ritrovare riferimenti urbani e sociali perduti, al fine di ricreare un luogo di aggregazione il più prossimo possibile a quello che era stato il naturale centro della città. È stata così concepita una piazza urbana con un “magnete” attrattivo, uno spazio destinato alla cultura che potesse diventare anche un luogo di incontro per le diverse attività sociali. (In allegato una più ampia descrizione della struttura e il comunicato completo del Renzo Piano Building Workshop.)

Il sostegno della Provincia autonoma di Trento

La realizzazione dell’Auditorium del Parco a L’Aquila è l’intervento conclusivo, ad alto contenuto simbolico, della “Missione Abruzzo”, la più impegnativa tra le missioni di solidarietà mai promosse dalla Provincia autonoma di Trento e dalla sua Protezione civile e realizzata con il sostegno della popolazione trentina e di tutte le sue componenti istituzionali, sociali ed economiche. La realizzazione dell’Auditorium è stata fortemente voluta dalla Provincia autonoma di Trento, che ha messo a disposizione poco meno di 7 milioni di euro. (In allegato il comunicato completo della Provincia autonoma di Trento.)

Il concerto

L’Orchestra Mozart si presenterà in formazione “barocca” per eseguire sei capolavori di Johann Sebastian Bach: il Concerto per violino n. 2 in Mi maggiore BWV 1042 vedrà protagonista ISABELLE FAUST, la grande violinista ormai legata a doppio filo con Abbado e la Mozart, che duetterà poi con l’oboista KAI FROEMBGEN nel Concerto per violino e oboe in Do minore BWV 1060. WOLFRAM CHRIST interpreterà il Concerto per viola, archi e continuo in Re maggiore, ricostruito dalle opere BWV 169, BWV 49, BWV 1053. Nella Suite orchestrale n. 2 in Si minore BWV 1067 e nei Concerti Brandeburghesi n. 2 e n. 3 avranno grande risalto i selezionati musicisti dell’Orchestra: Claudio Abbado, infatti, ha messo a punto per questa serata un ensemble di poco più di 30 elementi, in cui spiccano le prestigiose prime parti RAPHAEL CHRIST (violino), ALOIS POSCH (contrabbasso), JACQUES ZOON (flauto), REINHOLD FRIEDRICH (tromba). Si tratta di una sorta di anteprima di quello che sarà il lungo tour che partirà da Bologna il 29 novembre per toccare poi Monaco, Francoforte, Baden Baden, Genova e Palermo.

L’Orchestra Mozart nasce a Bologna nel 2004, da un’idea di Carlo Maria Badini e di Fabio Roversi-Monaco, grazie all’apporto determinante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ed è inserita quale progetto speciale nelle programmazioni della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Claudio Abbado, Direttore Artistico dell’Orchestra, ha invitato a prenderne parte solisti e prime parti di prestigiose orchestre internazionali, assieme a giovani ma già affermati musicisti provenienti da tutta l’Europa. (In allegato una scheda sull’Orchestra Mozart)

Maxischermo e trasmissione su Radio Tre

Il concerto sarà visibile in diretta dal maxischermo allestito all’esterno dell’Auditorium e sarà trasmesso da Radio Tre RAI alle ore 22.30 del 7 ottobre.

Il contributo dell’Associazione “Orchestra Mozart per l’Abruzzo. Una casa per la musica”

I fondi raccolti dall’Associazione “Orchestra Mozart per l’Abruzzo. Una casa per la musica” sono stati destinati alla Provincia di Trento per sostenere la costruzione dell’Auditorium. Si tratta di 47.500 euro, che comprendono le donazioni di centinaia di privati cittadini e il contributo di 10.000 elargito dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, come aiuto per la ricostruzione di luoghi destinati alla musica nelle zone colpite dal sisma dell’aprile 2009. La  Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, principale sostenitore dell’Orchestra Mozart, ha voluto dedicare questo contributo alla memoria di Gabriele Abbado, architetto e fratello del Maestro.

“Orchestra Mozart per l’Abruzzo. Una casa per la Musica”, nata nel maggio 2009, è un’associazione e un’iniziativa di solidarietà fortemente voluta da Claudio Abbado e dall’Orchestra Mozart per la raccolta fondi finalizzati a contribuire alla realizzazione di una struttura musicale a L’Aquila.

DICHIARAZIONE DI CLAUDIO ABBADO

Ritengo che il nuovo Auditorium del Parco, realizzato nel giardino del Castello, sia per l’Aquila un’opera di grande valenza simbolica. In brevissimo tempo è stato realizzato uno spazio che aiuterà la ripresa delle attività non solo musicali, ma culturali e sociali in genere. Questo nel rispetto dell’ambiente e della situazione architettonica circostante.

L’Aquila è una città dalla lunga tradizione musicale, ricca di sedi e di istituzioni, piena di ragazzi che studiano e che fanno musica, per diletto ma anche per professione. Ritengo che ricostruire gli spazi per la cultura e per la musica sia fondamentale per recuperare lo spirito profondo di una città.

Proprio con l’Orchestra Mozart, a due mesi dal sisma, il 13 giugno 2009, abbiamo tenuto un concerto straordinario a Coppito, aperto a tutta la cittadinanza, e già il mese precedente avevamo dato vita all’associazione “Orchestra Mozart per l’Abruzzo”, per raccogliere fondi volti alla costruzione di uno spazio che consentisse una rapida ripresa delle attività musicali. Quando il mio amico Renzo Piano ha saputo di questa iniziativa di solidarietà e del suo scopo, ha subito proposto di progettare un auditorium ligneo, economico e realizzabile in breve tempo. Nell’autunno 2009 già mi aveva fatto vedere il plastico, con i tre cubi di abete rosso davanti al Castello, e aveva già coinvolto la Provincia autonoma di Trento, che ha donato tutto il prezioso legno necessario alla costruzione.

Con tutti i musicisti della Mozart avevamo promesso che saremmo presto tornati a L’Aquila. Sono quindi molto contento e onorato che l’occasione sia rappresentata dall’inaugurazione di questo luogo, segno di una importante rinascita culturale, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano.

DICHIARAZIONI DEL SINDACO DELL’AQUILA MASSIMO CIALENTE E DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA STEFANIA PEZZOPANE

“L’Auditorium del Parco – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – andrà a costituire un luogo di incontro e di cultura nel cuore della città ferita, andando a rispondere ad una esigenza sempre più sentita dai cittadini aquilani. Ringrazio l’architetto Renzo Piano e la Provincia Autonoma di Trento per questo regalo che hanno voluto fare alla città. Un ringraziamento particolare, in questa occasione, va al maestro Claudio Abbado, ideatore del progetto, che donerà un momento straordinario di musica, affidando alle note la celebrazione più degna e più alta di un momento che resterà nel cuore e nella memoria degli aquilani. La presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di numerosi rappresentanti delle istituzioni dimostra l’importanza di questa inaugurazione per la rinascita della città capoluogo d’Abruzzo”.

“Oggi si compie un significativo passo in avanti verso il ritorno alla normalità. – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane – La città dell’Aquila ha una profonda e importante tradizione legata alla musica, che rappresenta un elemento fortemente connotativo della sua identità. È dunque importante che proprio dalla musica parta un nuovo inizio per la nostra comunità, un evento intorno al quale ritrovarsi e riconoscersi. Il concerto dell’Orchestra Mozart, diretta dal maestro Claudio Abbado, costituirà il momento più alto dell’inaugurazione, alla quale però, significativamente, parteciperanno anche le istituzioni musicali cittadine, tutte caratterizzate da una storia importante e da una valenza di primo piano nel panorama musicale italiano. Un inno alla città che si leverà da uno dei luoghi più amati dagli aquilani e più legati al vissuto individuale e collettivo di tutti noi”.

RENZO PIANO: UNO SPAZIO PER RESTARE INSIEME

Partecipare alla progettazione e realizzazione dell’Auditorium temporaneo del Parco è stata per lo studio Renzo Piano Building Workshop una straordinaria esperienza professionale ed umana.

La sfida non era comune: dovevamo reagire immediatamente, sotto l’impulso tragico dell’emergenza, e mantenere la necessaria lucidità professionale.

La fragilità di una comunità che temeva di sgretolarsi e disperdersi era, ed é ancora oggi, la preoccupazione fondamentale della popolazione abruzzese. Questa necessità, come quella di ritrovare riferimenti urbani e sociali perduti, senza ulteriori traumi o stravolgimenti ambientali, é stata da noi accolta fin dal primo incontro con i cittadini aquilani come il fondamento primo di qualsiasi intervento.

Da qui é nata l’idea di creare un luogo di aggregazione urbana il più prossimo possibile a quello che era stato il naturale centro della città.

Per definizione urbanistica e per la cultura mediterranea la piazza é il luogo ideale dove far nascere, crescere e sviluppare una comunità; la piazza è luogo d’incontro, di dibattito, di identificazione ed aggregazione.

Per questo il progetto é stato pensato e progettato come una piazza urbana con un “magnete” attrattivo, uno spazio destinato alla cultura che potesse diventare anche un luogo di incontro per le diverse attività sociali.

Inoltre, nella tradizione culturale abruzzese la musica ha da sempre occupato un posto importante. L’idea progettuale, sotto l’impulso del Maestro Claudio Abbado, ha seguito questa naturale vocazione, dando vita ad uno spazio per musica classica che dia continuità alle esistenti attività culturali e crei nuovi impulsi culturali.

Abbiamo inoltre cercato di estendere la destinazione d’uso del nascente Auditorium ad altre funzioni come conferenze, videoproiezioni all’interno e all’esterno dell’edificio ed alcuni servizi primari come caffetteria e bookshop, per rendere il luogo fruibile ventiquattrore su ventiquattro creando il mix funzionale necessario a dare vitalità ad un luogo urbano.

Le tecniche costruttive, i materiali e le tecnologie scelte nascono da un lungo percorso che il nostro studio ha effettuato in diversi progetti sociali lungo trent’anni di esperienza (come il laboratorio di cantiere ad Otranto). L’utilizzo del legno, materiale eco-sostenibile per eccellenza, e la prefabbricazione sia degli elementi strutturali che degli elementi di completamento ed arredo tendono verso un’unica finalità: una ricostruzione veloce e poco invasiva sul territorio rispetto alle tradizionali tecniche di cantiere.

La maggior parte degli edifici danneggiati potrebbero essere recuperati proprio da elementi prefabbricati in legno, dando vita ad una demolizione e ricostruzione selettiva auspicabile per centri storici importanti ma difficili da gestire da un punto di vista cantieristico.

Il team di progettazione

Il coinvolgimento di giovani studenti aquilani in cantiere, un’esperienza unica, è stata prevista nel bando di gara per l’assegnazione dei lavori. Questo ci ha permesso di scoprire, attraverso il loro entusiasmo e la voglia di partecipare, uno dei tratti più importanti del popolo abruzzese: la tenacia.

Grazie a loro siamo riusciti ad avvicinarci alla popolazione aquilana ed a condividerne opinioni e speranze. Ci auguriamo che questo piccolo progetto possa contribuire a far incontrare nuovamente la popolazione, facendo ritrovare l’importanza di restare insieme.

Auditorium delparco, descrizione della struttura

Il sisma dello scorso aprile ha compromesso tutte le sedi che ospitavano le attività musicali presenti in città. Uscendo ormai dalla prima fase della emergenza, il programma di ricostruzione si sta progressivamente attivando per ripristinare i luoghi della cultura e tra questi quelli musicali.
L’Auditorium che ospitava l’attività sinfonica della Società Baratelli si trova all’interno del cinquecentesco Forte Spagnolo, monumentale esempio di architettura militare, le cui strutture sono state lesionate dal sisma. Poiché i lavori di ripristino del Forte dureranno a lungo negli anni è realistico prevedere che la sala da 240 posti qui contenuta non sarà più agibile per parecchio tempo.

L’Auditorium nasce quindi accanto al Castello per non interrompere l’abitudine degli aquilani a recarsi lì per ascoltare musica, ma anche perché cos’ si trova subito a ridosso della zona rossa e quindi è molto probabilmente destinato a diventare un luogo di rinascita accanto alla città antica.

L’ Auditorium è costituito da tre cubi di legno di dimensioni differenti dislocati uno accanto all’altro in modo irregolare. Le forme primarie dei tre cubi permettono di affrancarsi dall’ immagine di un edificio vero e proprio proponendo piuttosto la presenza di un manufatto concepito per la musica: una sorta di grande stradivari appoggiato in mezzo al parco e in grado di dialogare con la possente mole del vicino Castello Spagnolo cinquecentesco.

Il cubo centrale, quello più grande che corrisponde alla sala dell’Auditorium, si è fermato in una posizione leggermente obliqua che allude quasi ad una sua instabilità. In realtà la sua inclinazione ha una precisa ragione poiché uno dei due lati inferiori, corrisponde all’inclinazione dei gradoni della platea interna.

L’Auditorium è stato dimensionato in modo da poter ospitare 250 spettatori e circa un’orchestra di 40 musicisti.
Lo strumento è interamente costruito in legno perché è un materiale che acusticamente suona perfettamente, ha elevate caratteristiche antisismiche, permette un processo costruttivo a secco con elevati gradi di prefabbricazione e quindi è costruibile in tempi assai veloci. Infine il legno interpreta bene il carattere effimero dell’opera che verrà rimossa quando il Castello, una volta restaurato, potrà nuovamente ospitare al suo interno le attività musicali.

La struttura dell’edificio è realizzata in legno lamellare ed è composta da un graticcio di travi a cui sono collegati pannelli sia sul lato esterno sia su quello interno, in modo da formare elementi strutturali tipo “sandwich”. I pannelli sono costituiti da strati di legno lamellare, sovrapposti, incrociati e collegati mediante resina; tale tecnologia costruttiva prende il nome di “cross-laminated timber panels”, abbreviato in cross-lam o X-lam.
Oltre agli strati necessari ad assicurare la sicurezza strutturale, il pannello di cross-lam interno ha due strati aggiuntivi, fresati per realizzare un’orditura con funzione sia estetica sia acustica.

La struttura in legno lamellare è connessa a una soletta in c.a. che distribuisce il carico verticale su n.16 isolatori elastomerici, con funzione di limitare le forze sismiche agenti sul fabbricato.

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Comunicato

La realizzazione dell’Auditorium del Parco a L’Aquila è l’intervento conclusivo, ad alto contenuto simbolico, della “Missione Abruzzo”, la più impegnativa – sia in termini di risorse umane coinvolte (2500 persone) sia finanziarie (circa 20 milioni di euro) ma anche come molteplicità e tipo di interventi – tra le missioni di solidarietà mai promosse dalla Provincia autonoma di Trento e dalla sua Protezione civile e realizzata con il sostegno della popolazione trentina e di tutte le sue componenti istituzionali, sociali ed economiche.

In una città che ha sempre avuto nella cultura uno dei propri caratteri fondanti e identificativi, la presenza del nuovo auditorium, realizzato con largo impiego di un prodotto principe delle foreste del Trentino, il celebre abete rosso di risonanza, contribuirà a rendere più concreto il “miracolo” del recupero del centro storico e, con esso, di quel vivace tessuto relazionale, associativo e culturale che distingueva L’Aquila. Non un “monumento” ma un simbolo di rinascita, dunque, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento che per esso ha messo a disposizione poco meno di 7 milioni di euro, che racchiude in sé molti significati.

Il Trentino si mobilitò fin dalle prime ore successive al disastroso terremoto del 6 aprile 2009 rispondendo innanzitutto alle necessità dettate dall’emergenza. Parallelamente all’assistenza alla popolazione e ad un’intensa attività di rilevamento dei danni agli edifici lesionati dal sisma (circa 6.000 i controlli strutturali eseguiti), si pensò alla ricostruzione, attività nella quale la Provincia di Trento si è impegnata con decisione fin dalle prime settimane e che ha riguardato non solo la realizzazione di nuovi villaggi per dare una casa a quanti l’avevano perduta nel terremoto, ma anche nel ripristino di luoghi e contesti della vita sociale, culturale e comunitaria con la costruzione di scuole, chiese, edifici destinati ad attività di carattere sanitario ma anche biblioteche e strutture sportive. Complessivamente, il Trentino realizzò in Abruzzo oltre 400 casette antisismiche in legno, curando la progettazione di altri 50 alloggi e provveduto alle opere preparatorie per un altro villaggio di 40 alloggi. Molti furono anche gli interventi di ripristino e messa in sicurezza di porzioni di territorio interessate da smottamenti e frane, di ricostruzione di acquedotti, ponti, vie di accesso, ai quali si sono aggiunti i monitoraggi dei geologi delle deformazioni post terremoto e la mappatura delle fratture riconoscibili sul terreno.
Da sempre nella storia del Trentino la solidarietà ha un ruolo da protagonista, fino a rappresentare uno dei tratti identitari più forti e costitutivi di una comunità che ha accompagnato e continua ad accompagnare se stessa avendo nel volontariato un punto di riferimento fondamentale. Un patrimonio umano e collettivo che nel tempo ha imparato ad esprimersi al meglio, in modo organizzato, efficiente ed integrato nel “sistema” della Protezione civile provinciale.

Per il Trentino il bilancio finale della “missione Abruzzo”, al di là dell’ammontare delle risorse finanziarie messe a disposizione dall’intera sua comunità, è un bilancio fortemente in attivo: il vincolo d’amicizia che l’Abruzzo ha stretto con il Trentino dopo il 6 aprile 2009 è per l’intera Comunità autonoma del Trentino il proprio migliore “investimento”, un capitale che continuerà a fruttare alimentando per il futuro non solo in questi due territori così simili tra loro ma in tutto il Paese una nuova idea di convivenza civica contro gli egoismi, la separatezza e la solitudine.

Anche nella realizzazione del nuovo Auditorium il sistema Trentino si è impegnato  infatti buona parte delle opere necessarie per la realizzazione del progetto sono realizzate da imprese trentine ed in particolare

COLLINI LAVORI S.p.A. MANDATARIA ATI Via Brennero 260 – Trento
EDILTIONE S.p.A. MANDANTE ATI Via del Foro, 4 – Tione (TN)
GOSTNER SRL MANDANTE ATI Via Palustei, 16 – Meano (TN)
LOG ENGINEERING SRL OPERE IN LEGNO Via Palustei, 16 – Meano (TN)
GRISENTI SRL IMPIANTI ELETTRICI via Campotrentino, 124 – Trento
MASE’ TERMOIMPIANTI SRL IMPIANTI IDRAULICI via Ponte Vittoria, 6 – Strembo (TN)
OFFICINE GASPEROTTI IVANO IMPIANTI AERAULICI viale dell’Industria 9 – Rovereto (TN)
ISOTEC SRL IMPERMEABILIZZAZIONI via del Garda, 46/L Rovereto (TN)
MOBILIFICIO DEFLORIAN IGINIO SRL ARREDI IN LEGNO  loc. Valli, 15 – Lago di Tesero (TN)
OROS SOC. COOP. SERAMENTI E VETRATE Fraz. Lopio, 46 – Mori (TN)

La Direzione dei Lavori è stata curata dall’ITEA nella persona dell’arch. Paolo Bandera con al collaborazione per la parte artistica dell’Atelier Traldi di Milano e per la parte specialistica dello Studio Favaro & Milan di Venezia

 

ORCHESTRA MOZART BOLOGNA

L’Orchestra Mozart nasce nel 2004 a Bologna da un’idea di Carlo Maria Badini e di Fabio Roversi-Monaco, grazie all’apporto determinante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ed è inserita quale progetto speciale nelle programmazioni della Regia Accademia Filarmonica di Bologna.

Claudio Abbado, Direttore Artistico dell’Orchestra, ha invitato a prenderne parte strumentisti di rilievo internazionale, come Danusha Waskiewicz, Wolfram Christ, Alois Posch, Jacques Zoon, Lucas Macías Navarro, Alessandro Carbonare, Guilhaume Santana, Alessio Allegrini, Reinhold Friedrich. Si tratta di solisti e di prime parti provenienti dai Berliner e dai Wiener Philharmoniker, dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da altre prestigiose orchestre. Accanto a loro suonano giovani musicisti provenienti da tutta l’Europa, oltre che dal Venezuela e da altri paesi. Dal 2010 Abbado ha chiamato al suo fianco, come Direttore Ospite Principale, Diego Matheuz, uno dei talenti più promettenti delle nuove generazioni, formatosi nell’ambito del noto “Sistema” di Josè Antonio Abreu e recentemente nominato Direttore Principale al Teatro la Fenice di Venezia.

L’Orchestra Mozart ha debuttato il 4 novembre 2004 all’Auditorium Manzoni di Bologna, diretta da Claudio Abbado. Da allora ha suonato per le più importanti istituzioni musicali italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro San Carlo, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro la Fenice, Lingotto Musica, I Teatri di Reggio Emilia, solo per citarne alcune) e a partire da quest’anno figurerà regolarmente nei cartelloni del Festival di Pasqua di Lucerna, della Salle Pleyel e del Festival di Salisburgo. L’Orchestra Mozart è l’unica orchestra italiana ad avere una residenza annuale al Musikverein di Vienna. Nel giugno 2011 ha riaperto il Teatro Farnese al grande pubblico e nell’ottobre dello stesso anno ha inaugurato alla Alte Oper di Francoforte le “Giornate della Cultura” della Banca Centrale Europea, alla presenza del nuovo Presidente Mario Draghi. Nel dicembre 2012 un tour dedicato a Bach porterà la Mozart a Francoforte, Baden Baden, Monaco, Genova e Palermo. Per il 2013 sono programmati concerti in diverse capitali europee.

Sono stati ospitati in questi anni solisti come Martha Argerich, Alfred Brendel, Hélène Grimaud, Alexander Lonquich, Radu Lupu, Maria João Pires, Yuja Wang, Giuliano Carmignola, Isabelle Faust, Mario Brunello, Natalia Gutman, e cantanti come Mariella Devia, Rachel Harnisch, Julia Kleiter, Sara Mingardo, Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, René Pape.

Nell’ottobre 2008 è stato eseguito il Te Deum di Berlioz con un imponente coro di voci bianche costituito da seicento bambini provenienti da diverse scuole dell’Emilia-Romagna, scelta, questa, tesa a sottolineare l’importanza dell’educazione musicale nei percorsi scolastici. Quasi mille, in quell’occasione, i musicisti sul palco del PalaDozza di Bologna: assieme alla Mozart, le Orchestre Cherubini e Giovanile Italiana e i cori Verdi di Milano e del Teatro Comunale di Bologna; nella prima parte della serata Roberto Benigni ha interpretato Pierino e il Lupo di Prokof’ev, poi pubblicato in DVD (Melampo). Nel giugno 2009, all’Aquila, un concerto speciale è stato dedicato alle popolazioni colpite dal sisma, e il 7 ottobre scorso, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, la Mozart diretta da Abbado ha inaugurato il nuovo Auditorium del capoluogo abruzzese, progettato da Renzo Piano. Nel marzo 2010 i Solisti dell’Orchestra Mozart si sono esibiti nella Cappella Paolina del Quirinale al cospetto del Presidente della Repubblica.

Il dialogo fra le arti e la collaborazione fra le istituzioni sono i cardini su cui Claudio Abbado ha ideato il progetto “L’Orchestra Mozart incontra il Cinema Russo”, incentrato sul film King Lear di Grigorij Kozincev, con le musiche di Dmitrij Šostakovič eseguite in sincrono. Le rappresentazioni si sono svolte nel novembre 2011 a Roma e Bologna, con la partecipazione dell’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’iniziativa si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è stata realizzata con la collaborazione della Cineteca di Bologna.
L’attività concertistica si è da sempre intrecciata con diverse iniziative a sfondo sociale. Dal 2006 l’Orchestra Mozart promuove il Progetto Tamino, che organizza attività musicali presso strutture sanitarie e socio-assistenziali del territorio. Un’attenzione costante è rivolta al mondo carcerario, attraverso il Progetto Papageno: nella Casa Circondariale di Bologna si sono tenuti concerti speciali ed è stato avviato un laboratorio di canto corale. Gruppi di detenuti sono sempre ospitati alle prove generali aperte, a cui possono accedere gratuitamente anche gli studenti e le associazioni culturali convenzionate.

Per quanto riguarda l’alta formazione dei giovani, l’Accademia Filarmonica di Bologna promuove l’Accademia dell’Orchestra Mozart, un vero e proprio vivaio di talenti che si avvale della Direzione artistica di Claudio Abbado e della docenza di alcune prime parti dell’Orchestra Mozart, nelle cui fila confluiscono poi gli allievi più meritevoli.

Gran parte della discografia è dedicata a Mozart. È appena uscito il nuovo CD con i Concerti per pianoforte K 466 e K 595 con Maria João Pires. Nel 2008 sono stati pubblicati i Concerti per violino e orchestra con Giuliano Carmignola e le Sinfonie nn. 29 (La maggiore K 201), 33 (Si bemolle maggiore K319), 35 (Re minore K 385), 38 (Re maggiore K 504 Prager) e 41 (Do maggiore K 551 Jupiter), a cui ha fatto seguito il CD con le Sinfonie n. 39 (Mi bemolle minore K 543) e n. 40 (Sol minore K 550). Nel 2011 sono uscite le incisioni dedicate alle pagine per orchestra e fiati: i quattro Concerti per corno interpretati da Alessio Allegrini e il disco con la Sinfonia concertante per fiati e il Concerto per flauto e arpa (solisti Allegrini, Zoon, Navarro, Carbonare e Santana, con l’arpista Letizia Belmondo). Uscirà nel 2013 il terzo titolo, con i Concerti per clarinetto, flauto e fagotto (solisti Carbonare, Zoon, Santana). Nel 2010 sono stati pubblicati tre CD dedicati a G. B. Pergolesi (solisti Carmignola, Mingardo, Harnisch e Kleiter). Dal DVD dei Concerti Brandeburghesi di Bach (Medici Arts, 2008) è stato tratto un doppio CD. Tutti questi titoli sono stati pubblicati da Deutsche Grammophon, mentre per l’etichetta Harmonia mundi sono recentemente usciti i Concerti per violino di Beethoven e Berg, nell’interpretazione di Isabelle Faust.

Il disco, registrato nella Chiesa di S. Cristina, messa gentilmente a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ha avuto eccezionali riscontri di critica in tutta Europa (disco del mese per le autorevoli riviste Giornale della Musica, Diapason, Télérama, Gramophone, BBC Music Magazine), ricevendo in Germania il Preis der deutschen Schallplattenkritik (Premio dei Critici Discografici Tedeschi) e l’Echo Klassik 2012. Isabelle Faust, per questo disco e per le interpretazioni del Quinto Concerto di Mozart con l’Orchestra Mozart diretta da Abbado, ha ricevuto il Premio Abbiati quale miglior solista del 2011. A novembre, al Musikverein, Deutsche Grammophon registrerà un nuovo disco dedicato a Schumann, con la Seconda Sinfonia in Do maggiore e le Ouverture di Manfred e Genoveva. Uscirà nel 2013 in vista dell’ottantesimo compleanno di Claudio Abbado.

Il programma

DOMENICA 7 OTTOBRE 2012 ORE 18.00 – L’Aquila, Auditorium del Parco

ORCHESTRA MOZART BOLOGNA
CLAUDIO ABBADO concertatore
ISABELLE FAUST violino
RAPHAEL CHRIST violino
FRANCESCO SENESE violino
WOLFRAM CHRIST viola
BEATRICE MUTHELET viola
CHAIM STELLER viola
GABRIELE GEMINIANI violoncello
ISEUT CHUAT violoncello
LUCA FRANZETTI violoncello
ALOIS POSCH contrabbasso
JACQUES ZOON flauto
KAI FROEMBGEN oboe
REINHOLD FRIEDRICH tromba
ENRICO CACCIARI clavicembalo

JOHANN SEBASTIAN BACH
Concerto per violino, oboe, archi e continuo in Do minore BWV 1060 (Isabelle Faust violino, Kai Froembgen oboe)
Concerto per viola, archi e continuo in Re maggiore, ricostruito da BWV 169, BWV 49, BWV 1053 (Wolfram Christ viola)
Suite orchestrale (Ouverture) n. 2 in Si minore BWV 1067 (Jacques Zoon flauto)
Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore BWV 1048 (Isabelle Faust, Raphael Christ, Francesco Senese violini, Wolfram Christ, Beatrice Muthelet, Chaim Steller viole, Gabriele Geminiani, Iseut Chuat, Luca Franzetti violoncelli, Alois Posch contrabbasso, Enrico Cacciari clavicembalo)
Concerto per violino, archi e continuo n. 2 in Mi maggiore BWV 1042 (Isabelle Faust violino)
Concerto Brandeburghese n. 2 in Fa maggiore BWV 1047 (Gregory Ahss violino, Jacques Zoon flauto, Kai Froembgen oboe, Reinhold Friedrich tromba)