L’AQUILA – Sono stati presentati a Milano da Fabio Graziosi, professore associato alla Faco ltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, i risultati sulla ripresa delle attività di informatica e telecomunicazioni dell’Ateneo dopo il sisma del 2009.
Il docente, che è anche prorettore dell’Università, ha illustrato il progetto ch e ha comportato una revisione completa dei collegamenti dati, la realizzazione d el nuovo backbone wireless e il ripristino di 1600 telefoni e 150 telefax. Per realizzare il progetto, l’Università dell’Aquila ha aderito al Sistema Pubblico di Connettività (SPC), stipulando il contratto quadro con Fastweb e adottand o una soluzione full service interamente gestita da Fastweb.
Gran parte delle installazioni presso le sedi universitarie, siano esse provviso rie o definitive, sono state invece previste su mezzo “carrato” al fine di poter le agevolmente ed economicamente ricollocare presso eventuali sedi definitive.
Il nuovo sistema di telecomunicazioni è molto all’avanguardia perché basato su un’architettura aperta e convergente che sfrutta l’intelligenza della rete IP, un vero fiore all’occhiello dell’ICT.
Si tratta di una soluzione di Unified Communication e Collaboration che permette l’integrazione di diversi canali di comunicazione e di diversi terminali (telef ono fisso, telefono mobile e PC).
Inoltre, la nuova soluzione consente l’integrazione di tutti i canali di comunicazione (telefonia mobile e fissa, fax, posta elettronica) permettendo molti servizi innovativi, come per esempio la messaggistica unificata, instant messaging, conference calling e sistemi interattivi di risposta. La soluzione permette inoltre di ridurre la spesa di telefonia e di annullare i costi di traffico interno all’Università.





