L’AQUILA – Cinque assessori alle Politiche abitative, tre alla Ricostruzione, tre alla Pianificazione, tre al Lavoro, tre all’Ambiente…

L’attuale Giunta comunale dell’Aquila guidata da Massimo Cialente è una selva di sovrapposizioni di deleghe tra gli undici assessori che la compongono, oltre allo stesso primo cittadino.

L’accusa arriva dal consigliere comunale di opposizione Enzo Lombardi, presidente della quinta commissione consiliare permanente, Garanzia e controllo, che ha diffuso uno studio sugli assessori doppioni, lanciando l’allarme.

“È una poltiglia, uno spezzatino – ha sbottato – e inoltre i dirigenti delle macro strutture individuano compiti che poi non coincidono con le deleghe degli assessori. È un disastro”.

Il documento, che AbruzzoWeb propone integralmente, è stato diviso con colori diversi per evidenziare le varie sovrapposizioni. Facile quindi notare i casi più clamorosi.

In cinque, per esempio, si occupano di politiche abitative: Pietro Di Stefano (delega al Piano C.a.s.e.), Ermanno Lisi (Manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edilizia scolastica e del patrimonio immobiliare comunale), Stefania Pezzopane (Politiche abitative e Gestione alloggi temporanei), Silvana Giangiuliani (Patrimonio) e in qualche modo anche Fabio Pelini (Assistenza alla popolazione).

Pasticcio anche per quanto riguarda la pianificazione, argomento caldissimo nella fase di ricostruzione. Si sovrappongono in tre, il sindaco Cialente (Pianificazione strategica), Roberto Riga (Pianificazione partecipata e programmi complessi) e Di Stefano (Pianificazione strutturale, operativa e attuativa); quest’ultimo si sovrappone… anche a se stesso, avendo come altra delega la Ripianificazione.

In tre si occupano anche di lavoro: oltre a Pelini (Politiche del lavoro), secondo Lombardi anche Marco Fanfani (Attività produttive) e la Pezzopane (Riorganizzazione dei tempi e degli orari della città).

Anche per i cimiteri c’è un tris di assessori: Alfredo Moroni (Gestione dei servizi cimiteriali), Lisi (Manutenzione dei cimiteri) e Giangiuliani (Funzione di coordinamento e controllo strategico delle aziende municipalizzate, tra cui l’Azienda farmaceutica municipalizzata, Afm, che si occupa anche di cimiteri).

Gli esempi continuano a profusione: per il verde pubblico ci sono Moroni (Parchi e giardini, boschi e patrimonio naturale) e Lisi (Progettazione e manutenzione del verde pubblico); per l’Università il primo cittadino (Rapporti con l’Università) e la Pezzopane (Politiche per gli studenti universitari).

Non poteva mancare, ma nello studio di Lombardi questo aspetto non c’è, la ricostruzione. C’è l’assessore titolare, Di Stefano. C’è quello alla Ricostruzione dei beni culturali, Vladimiro Placidi. E c’è anche quello alla Ricostruzione partecipata, Pelini.

Insomma, gli aquilani possono dormire sonni tranquilli, per ogni campo in cui le Giunte hanno un assessore nel capoluogo ce ne sono due o tre. Per fortuna che non sono pagati a delega! (alb. or.)

DOCUMENTI CORRELATI:

LO STUDIO SULLE SOVRAPPOSIZIONI (pdf, 11 Kb)