L’AQUILA – Saranno l’ex segretario comunale Lucio Luzzetti e l’uscente Gianfranco Di Benedetto a ricoprire, rispettivamente, il ruolo di amministratore unico dell’Azienda per i servizi municipalizzati (Asm) che si occupa del ciclo dei rifiuti e del Servizio elaborazione dati (Sed) che, invece, ha competenze sul tema della trasformazione digitale.

Lo annuncia, in una nota, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di FdI, alla vigilia delle assemblee delle due società in house del Comune

I vertici erano entrambi scaduti: l’incarico dell’ex presidente dell’Asm, Lanfranco Massimi, il 9 agosto, mentre per il Sed il direttore, Gianfranco Di Benedetto, dopo la scadenza del 6 luglio scorso è stato prorogato e oggi riconfermato. In entrambi i casi, si tratta di postazioni dal valore di circa 23mila euro di stipendio l’anno.

“In questi anni – spiega il sindaco – l’amministrazione è stata impegnata in una costante attività di risanamento delle aziende municipali che si occupano di servizi essenziali, cercando di porre rimedio alle gravi carenze ereditate e immaginando prospettive di sviluppo. Abbiamo investito somme significative per rendere ancora più efficace l’azione pubblica senza tralasciare i principi di efficienza ed economicità”.

“Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, così come siamo certi che Luzzetti e Di Benedetto, scelti nel segno della continuità, saranno validi alleati negli sforzi messi in campo. All’avvocato Lanfranco Massimi, che ha gestito con professionalità e dedizione l’Asm negli ultimi 6 anni, vanno i nostri sentiti ringraziamenti”.

Le nomine dei vertici delle aziende partecipate, nelle scorse settimane, ha creato nuove spaccature nella maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila.

Tornare alla gestione normale e in assetto è particolarmente urgente per l’Asm, che non si è più ripresa dall’incendio dell’ottobre 2023 della struttura dell’area industriale di Bazzano, che ha distrutto buona parte della sua flotta aziendale, ben 26 mezzi. Come attesta il bilancio consolidato approvato in Consiglio comunale, le perdite dell’ultimo esercizio sono di 170mila euro e l’indebitamento complessivo sfiora i 9 milioni, di cui quasi 7 milioni verso fornitori. Sono poi 14 i lavoratori interinali rimasti a casa, per i debiti che l’azienda ha nei confronti della società che gestisce le unità lavorative. La raccolta differenziata in base agli ultimi dati non raggiunge la soglia del 65% fissata dalla normativa italiana.

Situazione migliore al Sed, che ha chiuso l’ultimo bilancio di esercizio con un utile di 34.192 euro, sottolineando che il livello di sicurezza del Comune dell’Aquila, secondo il Microsoft Secure Score, è passato dal 37% nel 2022 all’attuale 74%, a fronte di una media nazionale del 56% per comuni di pari dimensione.