L’AQUILA – Duecentomila euro buttati in due anni e mezzo per la sovrapposizione di due linee per la connessione a Internet.

Succede alla Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, che solo dopo quasi tre anni si è accorta di avere ben due contratti per il traffico dati con altrettante aziende.

La storia, riportata dal Messaggero, è iniziata nel 2007, quando la Asl aquilana, che allora era scorporata dalle altre due, aderisce a Consip legandosi a Fastweb, allora vincitore di gara.

Alla fine del 2009 avvengono gli accorpamenti ordinati dalla Regione, ed è qui che c’è l’inghippo.

Il manager Giancarlo Silveri, come dichiara al quotidiano, chiese di disdire il contratto con Fastweb e farne uno unificato con la Telecom, cosa che invece a quanto pare non fu mai fatta.

Da qual momento ai server dell’azienda iniziano ad affluire due reti distinte, mentre nessuno incredibilmente continua ad accorgersi di nulla fino a quando Fasteweb scrive all’azienda. A quel punto ci si accorge della sovrapposizione.

Il costo dell’errore è di circa 70 mila euro l’anno, il costo della fornitura di una rete Internet.

Oltre al danno ci sarebbe anche la beffa che dal settembre 2011 la Consip ha abbassato le tariffe relative a traffico voce e dati, ma la Asl aquilana non si è ancora adeguata. Quindi continua a pagare due linee e a tariffe più care.

Per fare luce sulla vicenda Silveri ha dichiarato che chiederà una relazione sul caso.