L’AQUILA – Aree bianche, continua la polemica. L’assessore regionale alla Pianificazione, Gianfranco Giuliante, torna ad attaccare il commissario ad acta Francesco D’Ascanio.

Lo scontro ha dei contorni di anomalia: D’Ascanio, infatti, è un dirigente del settore di cui, politicamente, ha la competenza lo stesso Giuliante. Inoltre i due si riconoscono entrambi nel centrodestra, l’assessore è coordinatore provinciale del Pdl mentre D’Ascanio è da sempre vicino a Giorgio De Matteis.

Con quest’ultimo, infatti, D’Ascanio vanta un solido legame che l’ha portato a candidarsi a sostegno della formazione del vicepresidente del Consiglio regionale e a ricoprire il ruolo di direttore dei Lavori pubblici quando De Matteis era assessore della Giunta Pace.

“La stampa ha dato ampio rilievo all’adozione di numerose varianti al piano regolatore generale da parte dell’architetto Francesco D’Ascanio, commissario ad acta per le cosiddette aree bianche”, scrive Giuliante in una lettera rivolta al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e al presidente della Provincia, Antonio Del Corvo.
 
“Sembrerebbe che l’adozione delle varianti sia avvenuta senza l’attuazione delle procedure previste per legge – prosegue – né per le stesse si è provveduto alla valutazione ambientale strategica”.

“Con la presente – annuncia, quindi, Giuliante – sono a chiedere a quanti in indirizzo di volersi attivare per le proprie competenze. Come noto al Comune spetta il controllo sull’attività edilizia e sulla correttezza procedurale delle stessa. Alla Provincia, viceversa, compete il controllo sull’attività urbanistica ed edilizia dei Comuni”.

“Sono a sottolineare l’urgenza di tale controllo anche e soprattutto per l’anomalia di un commissariamento che sembra esautorare tutte le procedure – conclude l’assessore – tenuto conto che fino ad oggi il Comune dell’Aquila ha sempre preventivamente chiesto il parere del Genio civile e che lo stesso hanno fatto altri commissari ad acta in identiche condizioni”.

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