L’AQUILA – Le scosse di terremoto che il 24 agosto hanno devastato il centro Italia si sono fatte sentire anche all’Aquila, tanto da indurre moltissimi turisti e residenti ad evitare alcune strade del centro storico. Tra queste anche via Navelli dove, solo qualche ora prima del sisma, l’imprenditore aquilano Giuseppe Moro aveva inaugurato il suo nuovo locale.
Moresca, questo nome del locale, ha aperto i battenti tra le mura che fino a qualche tempo fa ospitavano il pub italispagnolo Sybarita. Una scelta coraggiosa ma del tutto in linea con quelle che da tempo sono le intenzioni degli aquilani: riportare il centro storico dell’Aquila al suo antico splendore e ridare, a 7 anni dal terremoto del 2009, la giusta dignità a una città in parte ancora ferita e per certi versi troppo poco frequentata.
A seguito delle scosse di martedì, che tra le altre cose continuano a farsi sentire un po’ in tutte le zone dell’aquilano, molti turisti hanno però preferito andare via con il risultato che, come spiegano gli stessi titolari del locale, “via Navelli e le zone limitrofe sono ora quasi completamente deserte”.
“Abbiamo iniziato malissimo – spiegano ad AbruzzoWeb – In giro c’è davvero pochissima gente, la città è poco frequentata e quasi nessuno opta per una passeggiata o un aperitivo in centro”.
Perché sì, Moresca è un “wine and food bar” che nasce proprio con l’obiettivo di offrire ad aquilani e non un posto in cui fermarsi e, dopo due passi per le antiche vie della città, degustare prodotti locali e di qualità. Vasta infatti la scelta di vini che, a detta degli stessi titolari “provengono un po’ da tutta Italia, ma con particolare attenzione soprattutto ai marchi locali”.
“Lo stesso vale per i taglieri – aggiungono – Completi di tutti prodotti alimentari del posto, dai salumi ai formaggi, passando anche per le mousse e le bruschette, magari da accompagnare anche con un buon boccale di birra e da altre bevande oltre al vino”.
E di passione nell’allestimento del locale e nella cura dei dettagli l’imprenditore aquilano e sua moglie ce ne hanno infatti messa davvero un bel po’. Anche perché l’idea di aprire un’attività in centro, se da un lato nasce dal grande amore per la propria città, dall’altro è accompagnata da un grande interesse per la cucina e dalla grande voglia di mettersi in gioco.
“Per questi motivi – sottolineano – ci piace dire che Moresca non è un bar tra tanti, ma un modo per poter partecipare attivamente alla rinascita del capoluogo. Abbiamo intenzione di dare il massimo, di mettere a disposizione dei nostri clienti tutta la nostra professionalità. Anche in un momento in cui l’intera città è col pensiero ai terremotati del centro Italia e, oltre al lutto, sta rivivendo indirettamente anche il dramma da cui è stata colpita sette anni fa”.
Ecco perché “ridare vita a uno dei vicoli più caratteristici dell’Aquila, cercando di conferire leggerezza e spensieratezza alle passeggiate tra gli edifici ancora puntellati” rimane tra gli obiettivi principali dei gestori del wine bar. Leggerezza e spensieratezza ravvisabili tra le altre cose negli stessi arredi del locale, sobri ma curati, e dai colori dei disegni sulle pareti. Tutti realizzati dall’artista aquilano Federico Coda che continuerà a lavorare ancora nel locale in qualità di cameriere da sala.
“Contiamo di riuscire a far breccia nel cuore degli aquilani – concludono – A noi piace stare in mezzo la gente e, con la nostra disponibilità e voglia di fare, speriamo al contempo di poter contribuire alla rinascita della città”.






