L’AQUILA – Nella mattinata di oggi il Consiglio di amministrazione dell’istituzione Csa, ha approvato il rendiconto per l’esercizio finanziario 2010, il tutto con l’obiettivo prioritario di favorire la graduale ricostruzione di un sistema di welfare per l’area anziani.
Considerando i nuovi e più complessi bisogni legati all’emergenza in atto e che caratterizzano la situazione sia delle persone ultra65enni che hanno trovato temporanea accoglienza negli aggregati di cui al Progetto C.a.s.e., nei Map e nelle strutture alberghiere del territorio, che di quelle che hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni, ma che si trovano in massima parte a vivere in un contesto sociale comunque stravolto.
Nel contempo, il CdA dell’Istituzione CSA sta programmando, di concerto con il direttore, le attività per il prossimo triennio e che saranno oggetto di puntuale definizione in occasione dell’imminente approvazione del bilancio di previsione 2011 e di quello pluriennale 2011-2013.
Ciò anche alla luce della recente pubblicazione, da parte del Provveditorato Interregionale per le OOPP, soggetto attuatore degli interventi, del bando finalizzato all’affidamento dei lavori di adeguamento e ripristino di tutto il complesso immobiliare ex Onpi, della superficie complessiva di oltre 15.000 mq.
Il progetto preliminare di tali interventi, redatto conformemente alla complessa normativa in materia recentemente entrata in vigore ricomprende, oltre agli 80 posti letto di Residenza Assistenziale, in modo da consentire il prossimo rientro degli utenti evacuati a seguito del sisma, ed ai 28 posti di alberghiero già attivati ante sisma, anche gli ulteriori 40 posti che andranno ad incrementare la ricettività della stessa Residenza Assistenziale ed i nuovi ampi spazi da destinare a finalità di Social Housing.
Il progetto in questione ricomprende da ultimo anche 12 posti per l’accoglienza di pazienti affetti da patologia Alzheimer, questi ultimi previsti nell’ambito della Residenza Sanitaria Assistenziale per altri 60 posti in corso di realizzazione da parte della ASL, alla quale la relativa porzione di fabbricato è stata concessa in comodato per il recupero di un finanziamento di oltre due milioni di euro, recentemente confermato in via definitiva.
Il complesso dei lavori in questione, prevedenti risorse finanziarie dell’importo di circa 10 milioni di euro individuate a valere sulla Opcm 3803/2009 e sul cosiddetto Fondo per le politiche della famiglia, va ad aggiungersi agli interventi destinati al recupero del ristorante e del bar della Struttura, già da tempo affidati dal Provveditorato e di imminente completamento, onde consentire la prossima riapertura dei relativi servizi in favore dell’utenza esterna della residenza.
Il programma di ampliamento della Struttura appena delineato, prevedente un incremento di posti dagli 80 ante sisma agli oltre 220 attualmente previsti, è stato condizionato dalla necessità, dettata dagli ingenti danni subiti dalla struttura a causa del sisma, di dover reperire risorse finanziarie ingenti e di diversa provenienza, da concentrate in un unico grande progetto di sviluppo ed i cui lavori risultano appaltabili soltanto ottemperando alle complesse procedure di evidenza pubblica previste dalle norme vigenti.
Tale importante risultato, conseguito in virtù di una forte sinergia attivata sotto l’egida del sindaco e di concerto con le autorità interessate, ovvero in primis con il Provveditorato Interregionale, con gli assessori competenti, oltre che con le Commissioni Consiliari “Garanzia e Controllo” e “Bilancio”, rappresenta un traguardo di fondamentale rilevanza sia per l’Amministrazione Comunale che per l’Istituzione CSA, che si candida in tal modo a rappresentare un polo di eccellenza per le politiche sociali e socio-sanitarie nell’are anziani nell’ambito dell’intero territorio regionale.






