L’AQUILA – Riformata in Appello, all’Aquila, la sentenza di primo grado con la quale un’aquilana di 47 anni, Antonella Scarsella, nel 2007 era stata condannata a un anno di reclusione per omicidio preterintenzionale.
La Corte d’appello ha elevato la condanna a 4 anni e 6 mesi. Secondo i giudici la donna avrebbe provocato la morte di Sergio Corbo, barbiere aquilano 66enne, caduto per le scale della sua abitazione dopo una spinta che gli sarebbe stata data dall’imputata.
I fatti si verificarono il 19 settembre del 2007 nell’ abitazione della vittima a San Gregorio. Tra i due, legati da una relazione sentimentale, ci fu una lite molto accesa e Corbo, spintonato da lei, cadde riportando un trauma cranico che dopo 2 giorni ne provocò la morte.






