L’AQUILA – Il Tribunale di L’Aquila ha assolto al termine di un lungo processo “perché il fatto non sussiste”, l’ex vice sindaco del capoluogo, Roberto Riga, e l’imprenditore Massimo Mancini, ex vice presidente dell’Aquila calcio, dall’accusa di corruzione in riferimento ai lavori di ricostruzione del complesso dell’Opera Salesiana del capoluogo regionale, appalto da circa 30 milioni di euro.
Il collegio presieduto dal giudice Alessandra Ilari ha assolto anche l’imprenditore Sandro Martini, originario di Rocca di Mezzo, comune montano in provincia dell’Aquila.
L’ inchiesta, scattata nel 2014 e che aveva fatto molto clamore nella comunità aquilana alla prese con la ricostruzione post terremoto 2009, aveva portato Riga e Mancini agli arresti domiciliari causando le dimissioni dell’allora vice sindaco di area centrista del comune dell’Aquila guidato da una maggioranza di centrosinistra presieduta da Massimo Cialente, del Pd. Riga è stato sostituito dall’ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi.
Nel corso degli anni la fiorente impresa di costruzioni Mancini che aveva numerosi appalti sia all’Aquila sia nel resto dell’Italia, è caduta in disgrazia fino ad arrivare al fallimento.
Il pm Guido Cocco, nell’udienza di oggi, aveva chiesto l’assoluzione di Riga e Mancini per i rapporti intervenuti tra i due, e la condanna a otto mesi per Riga e Martini in riferimento al reato di corruzione.
L’avvocato Luca Marafioti, del foro di Roma, che, unitamente all’avvocato Dario Visconti, del foro dell’Aquila, ha difeso Mancini, ha espresso “tutta la sua soddisfazione” per l’assoluzione, con formula piena, del suo cliente “da una accusa malferma ed approssimativa. Un esito così clamorosamente positivo riabilita, anche se tardivamente, l’operato di Mancini che per simili accuse era stato a suo tempo ingiustamente arrestato con un provvedimento che ha contribuito ad innescare quella crisi che ha portato al fallimento un’ impresa che, all’epoca, operava assai bene in Abruzzo, dando lavoro a tanti dipendenti”.
Riga è stato difeso dagli avvocati Giuseppe Carugno, del foto di Velletri (Roma), e Luciano Bontempo, del foro dell’Aquila, quest’ultimo consigliere comunale del capoluogo abruzzese.





