L’AQUILA – Grande successo di pubblico per la presentazione del libro di Roberta Spinelli, “L’Aquila ante litteram”, edito Lupo Editore , la cui promozione è inserita all’interno del noto festival Musicale GMF- sessio I.

Dopo l’anteprima del 7 novembre, domenica 14 novembre, una platea gremita di gente ha accolto e apprezzato il connubio di melodie e pensieri, accuratamente studiato dalla scrittrice  e dagli organizzatori del festival che hanno curato la parte musicale che si sta svolgendo presso il Teatro Quirino di Roma.

Nel secondo dei tre appuntamenti in programma, ad accompagnare Luciano Procopio nel reading di testi estratti dal libro, è stata la  “Piccola Accademia degli Specchi” di Roma, che si è esibita magistralmente lasciando il pubblico letteralmente con il fiato sospeso. La scelta di brani come Rotko Chapel, 4Mains o Struggle for pleasure, è stata motivata dalla voglia di condurre lo spettatore ad una vera e propria riflessione sul potere evocativo dell’arte che agisce sull’animo umano attraverso un processo simile a quello della memoria. Memoria che rappresenta una costante nelle pagine della scrittrice Roberta Spinelli, accanto al ricordo e al racconto, che hanno , in “L’Aquila ante litteram” un senso terapeutico, mentre nello stesso tempo rispondono al bisogno di onorare chi non può più farlo.

In un clima suggestivo, attraverso la voce di Luciano Procopio, si è raccontata la storia di un miracolo, uno dei tanti accaduti a L’Aquila, nello stesso lasso di tempo in cui parti della città crollavano.

Il direttore dell’Agi , Giuliano De Risi, ha fornito una riflessione sul testo che racchiude il senso di un intero lavoro.”La ‘scelta di non scegliere’, che Roberta Spinelli ha operato con “’L’Aquila ante litteram’,  l’aver messo il racconto di una nonna a precedere quello di un’adolescente senza corsie preferenziali per quegli sguardi ‘privilegiati’ (i soccorritori, le autorità, casi particolarmente drammatici ed episodi eroici) rende questo volume il racconto di una esperienza universale. Cattura quelle stesse immagini che la tv e i giornali ci hanno aiutato a scoprire e a memorizzare: sguardi indiscreti verso una scrivania rimasta ingombra al di là di una parete crollata, di un letto disfatto sospeso nel vuoto di un pavimento che ha ceduto. Ma con una differenza: restituendo a queste immagini quella profondità che manca alla bidimensionalità dell’immagine, attraverso lo strumento più straordinario che l’uomo da sempre ha per tramandare la propria esperienza e renderla eterna: la parola”.

La particolarità del progetto , che vede al centro il libro e, con esso, le testimonianze di chi è sopravvissuto al terremoto de L’Aquila, è spiegata accuratamente dalla scrittrice Spinelli:  “La particolarità del progetto sta nella volontà condivisa da tutti i partecipanti di emozionare il pubblico e rivalutare il lato umano troppo spesso dimenticato. Ovviamente ognuno lo farà secondo le proprie attitudini. Ci piace pensare al progetto come una grande rete sociale dove ogni singola persona, ogni tappa, ogni spettacolo, sarà una maglia piccola ma essenziale”.

“Io ho cercato – ha aggiunto la Spinelli – di trasmettere le mie emozioni attraverso i miei compagni fidati che sono penna e calamaio, Francesco Maggio , lo farà mediante la sua musica e la direzione artistica del Gmf 2010, Cosimo Lupo attraverso il meticoloso lavoro editoriale e grafico,curati, come vuole la tradizione della Lupo editore, nei minimi particolari e Luciano Procopio che darà voce al progetto. Un tocco d’estro e arte lo porteranno Iole D’Agostino, Sara Di Iacovo, Alessandra Spinelli, Lavinia Cristiano e tutto il gruppo che si occuperà, come egregiamente fatto, della scenografia, della scelta artistica e fotografica”.

Un appuntamento che, come proposto, si è trasformato  in  uno spettacolo culturale, in un percorso in cui i pensieri e le melodie hanno lasciato, al termine, spazio anche all’enogastronomia. Al Bistrot del Quirino è stato infatti possibile, grazie alla collaborazione di Unioncamere Calabria,  degustare vini e prodotti del territorio calabrese.

Parole e musiche si sono coniugate in uno dei teatri più importanti d’Italia per emozionare il pubblico su un tema scelto accuratamente dalla scrittrice Spinelli e dal direttore artistico Maggio. “Nel ricordo vissuto un suono ritrovato” è infatti il titolo della prima sessione del GMF 2010, che vede fondersi insieme due eventi importanti quali il Festival Germi, giunto alla sua seconda edizione e la presentazione del libro edito Lupo editore.

La promozione del libro rientra nel progetto Discover Calabria.  Attesa, dunque, per la terza delle date in programma (5 dicembre 2010) che chiuderà, con uno spettacolo da non perdere, la prima sessione dedicata alla promozione del libro.

Nelle prossime settimane la presentazione del volume e dello spettacolo avverrà anche all’Aquila ed in altri teatri d’Italia.