L’AQUILA – “Andate a prenderlo e linciatelo”.

È uno dei passaggi di un post sulla sua pagina Facebook scritto da un ex dipendente aquilano di Globe Network, call center dell’Aquila dell’imprenditore Francesco Cisco, che ha 234 lavoratori a rischio licenziamento dal 30 giugno prossimo ed unico committente l’operatore telefonico H3G.

Il post, polemico con Cisco, è stato scritto in occasione della visita all’Aquila del premier e segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, durante la quale alcuni lavoratori del call center hanno protestato a pochi metri dall’auditorium del Parco, dove Renzi, accolto dai fischi, stava firmando insieme al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il Masterplan per l’Abruzzo.

L’imprenditore ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica dell’Aquila, attraverso l’avvocato Stefano Rossi.

La denuncia-querela è stata presentata per conoscenza alla prefettura dell’Aquila.

A riportare ad AbruzzoWeb il contenuto del post è l’avvocato Rossi: “Francesco Cisco arriva all’Aquila dopo il terremoto. Apre una srl avendo accesso all’ira di Dio tra sgravi, contributi e tutto il corredo che disgrazie simili portano. Ora, dopo qualche anno, va a culo all’aria con 4,5 milioni e mezzo di buffo con il fisco e 200 e più persone a casa. Andate a prendete lui e linciatelo. Correre dietro al democristiano è tempo perso (onde evitare la sensibilità altrui, ho sostituito la parola ebetino)”, col riferimento al premier Renzi (“democristiano” ed “ebetino”, ndr).

“La querela-denuncia – spiega Rossi a questo giornale – è perché non corrisponde al vero quanto affermato sulla situazione di Globe Network, ma soprattutto su ‘andate a prenderlo e linciatelo’. Qui si parla di calunnia, di istigazione a commettere reato e all’istigazione all’odio tra le classi sociali. Il tutto è stato fatto avere alla prefettura, perché potrebbe configurarsi il reato di vilipendio agli organi istituzionali”.

A scagliarsi contro Cisco era stata nei giorni scorsi una dipendente di Globe Network, che ha preferito restare anonima, la quale ha affermato, tra l’altro, in un’intervista ad AbruzzoWeb, che Cisco ha presentato due denunce nei confronti dei suoi dipendenti per una vicenda di ascolto delle telefonate, fatto ritenuto “gravissimo, poiché le chiamate sono registrate solo ai fini della qualità e solo il committente può possederle”.

L’intervista è stata pubblicata in seguito ad un’altra intervista, quella fatta da AbruzzoWeb all’imprenditore. 

Cisco, dal canto suo, ha più volte sottolineato la sua volontà di “difendere i lavoratori”.

Intanto, un accordo tra il committente H3G e un operatore di un call center del sito dell’Aquila, capace di garantire l’occupazione delle 234 unità che a fine giugno potrebbero ricevere la lettera di licenziamento da Globenetwork a causa della disdetta dell’unica commessa lavorata, è stato proposto oggi dal vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, al termine dell’incontro che si tenuto questo all’Aquila, a Palazzo Centi tra i responsabili di Globenetwork, le organizzazioni sindacali e una rappresentanza dei lavoratori; presente all’incontro anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. 

Lolli, che ieri, a margine dell’incontro con il premier Renzi, ha avuto sull’argomento un colloquio con il sottosegretario, Claudio De Vincenti, ha assicurato che la vertenza è all’attenzione del governo e che si farà carico nei prossimi giorni di promuovere un tavolo per difendere tutti i lavoratori coinvolti. 

Lolli ha manifestato di voler chiedere ad H3G di far conoscere le proprie intenzione e di rendere noto se è intenzionata a mantenere la commessa sul sito dell’Aquila, anche cambiando eventualmente operatore: “Purché – ha detto – il nuovo operatore presenti un piano industriale credibile e munito di tutti i presupposti contrattuali e giuridici atti a garantire il lavoro per tutti i 234 lavoratori interessati”. 

Sulla stessa linea del vice presidente, le sigle sindacali presenti, che hanno chiesto di stringere i tempi e di verificare la serietà dell’operatore che eventualmente chiederà di subentrare, nonché di esaminare attentamente i termini del progetto industriale.