L’AQUILA – Ancora scontro tra maggioranza e opposizione all’Aquila sui meriti rispetto ai lavori di messa in sicurezza degli argini del fiume Aterno.

In una nuova puntata della lunga polemica che va avanti da giorni, il consigliere del gruppo”Il passo possibile” Massimo Scimia, rimarca in una nota: “Si rilassi il consigliere Alessandro Maccarone, stia tranquillo, come lui afferma ‘non detengo il controllo di alcuna porzione di territorio cittadino’ e ne vado fiero! La politica nostalgica che tende al ‘controllo’ tanto caro al consigliere non ci appartiene. Crediamo nell’amministratore dedito al lavoro puntuale ed incondizionato nelle risposte ai bisogni delle comunità. Maccarone confonde la realtà dei fatti con ciò che lui definisce ‘delirio politico’”.

Una ulteriore replica a Maccarone che aveva definito il precedente comunicato di Scimia “assurdo”, un “delirio politico”: “Se rimuovere l’ostruzione che aveva già causato una importante esondazione nel mese di gennaio 2023 e riparare l’argine che aveva ceduto solo a seguito di un nuovo straripamento è ritenuta buona amministrazione, al punto di lodarsi in tutte le salse sui media, devo ammettere che il metro di misura è semplicemente diverso”.

“La sera di domenica 5 novembre non è accaduto un disastro annunciato solo perché il meteo è stato clemente e perché alcuni cittadini, anche a rischio della loro incolumità, si sono sostituiti agli amministratori tanto osannati”.

“Altre poche ore di pioggia e lunedì mattina il consigliere Maccarone sarebbe venuto in canoa a raccontare alla popolazione quelli che lui ha definito ‘i miei deliri politici’ e a spiegare il senso della parola prevenzione”, conclude Scimia.