L’AQUILA – “L’ultimo tragico suicidio del giovane 35enne aquilano evidenzia ancora una volta il livello di sofferenza mentale che caratterizza la nostra comunità, sofferenza che emerge anche dai tanti allarmi lanciati fin dal 2009 dalle Associazioni che si occupano di salute mentale”.

A lanciare il grido di allarme è Sandro Sirolli, psicologo e presidente dell’associazione 180 amici L’Aquila che insieme a Percorsi, associazione regionale per la tutela della salute mentale, si è fatta promotrice di iniziative finalizzate ad arginare gli stati depressivi che possono portare a gesti estremi, come nell’ultimo caso, che sconvolto il capoluogo, del suicidio di un giovane igienista dentale di 35 anni.

“Questo atto estremo di disperazione – spiega Sirolli ad AbruzzoWeb – dimostra ancora una volta la necessità di attenzione, da parte della Asl e della municipalità, ai problemi di salute mentale e alla situazione dei servizi pubblici, di fatto non messi in condizione di dare piena e soddisfacente risposta ai bisogni del territorio”.

“Negli ultimi anni – aggiunge – le risposte dei servizi non sono state adeguate agli alti livelli di sofferenza mentale, nonostante i tanti allarmi lanciati a più voci da istituzioni ed associazioni. Risale al 2012 la proposta di un piano straordinario socio-sanitario per la salute mentale, oggetto anche di un ordine del giorno di un Consiglio comunale straordinario”.

Sirolli, come psicologo è preoccupato dal silenzio della Regione Abruzzo,”nonostante ci siano stati numerosi appelli lanciati da cittadini e associazioni circa le carenze dei servizi di salute mentale e la particolare situazione di sofferenza della nostra città dopo il sisma del 2009″, chiarisce.

E a riguardo è stata convocata dal direttore del dipartimento di Salute mentale della Asl Alessandro Rossi per mercoledì 13 dicembre, presso la sala ”Alice Del Brollo”dell’ospedale San Salvatore, un’assemblea del dipartimento di Salute mentale, “quale momento di evidenza delle criticità ma soprattutto di programmazione e progettazione condivisa”.

“È improcrastinabile – continua Sirolli – l’impegno da parte di azienda e dipartimento a promuovere azioni e progetti personalizzati che permettano il ritorno delle persone sul territorio, investendo le risorse finanziarie recuperate nella realizzazione di piccole comunità e/o gruppi appartamento supportati e nella prevenzione, attraverso interventi di salute mentale nelle comunità”.

“Siamo fiduciosi – conclude – che il dialogo aperto in questa occasione possa proseguire, in maniera ancora più costruttiva, durante l’assemblea di mercoledì”.