L’AQUILA – La commedia napoletana di Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo De Caro sposa la tradizione culinaria abruzzese e dà vita a una serata organizzata dal sapiente Augusto Ambrosini al bar Modà.

All’Aquila, in via Salaria Antica Est, ieri sera sembrava di stare al teatro, solo il profumo degli arrosticini che si cuocevano sulla canaletta demistificava la situazione, con la birra e il vino che facevano da cornice al teatro-aperitivo.

Nell’immediata periferia residenziale aquilana, tra i palazzi e le attività commerciali, il piccolo palco è stato improvvisato sul piazzale di cemento, un telo per riparare dalla pioggia e tante sedie e tavolini per accogliere amici e curiosi accorsi per l’evento.

Ma la grande protagonista della serata è stata la “Smorfia”, con tre siparietti presentati dall’improvvisata compagnia teatrale composta da Piergiorgio Sperduti, Marilina Tortorici, Matteo Fiore ed Emanuele Capogna, che hanno portato in scena La sceneggiata, esilarante tentativo d’interpretare uno dei più classici intrecci strappalacrime del teatro napoletano: ‘o guappo, ‘a mamma mia, ‘o giuvine malamente; La Fiaba, in un mondo fatato, in un reame lontano lontano, gli attori sono stati coinvolti in un turbine di comicità; L’annunciazione, dal tema quasi natalizio, una povera donna, scambiata per Maria è stata presa di mira da angeli e personaggi del presepio fino a un vero e proprio deus ex machina.

E questo è stato solo il primo di una serie di appuntamenti del treatro-aperitivo, la prossima serata si terrà mercoledì 22 maggio. Solito posto, solita ora.