L’AQUILA – Rischia una querela da Confcommercio, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che qualche tempo fa a margine di una conferenza stampa ha additato i centri commerciali del capoluogo, “si pagano affitti salatissimi e forse anche in nero, la procura dovrebbe controllare”.

“Auspico una smentita da parte del sindaco altrimenti credo che farei felice qualche associazione di beneficenza a cui destinerei il ricavato!”, ha detto il direttore regionale di Confcommercio, Celso Cioni, che dopo aver replicato interpellato da AbruzzoWeb qualche giorno fa ora ha preso di petto la questione, tanto da convocare i cronisti.

E le sue parole lasciano intendere, nemmeno tanto velatamente, l’ipotesi di una querela nei confronti di Cialente, a seguito delle polemiche innescate dallo stesso sindaco.

A far infuriare Cioni, anche alcune affermazione di Cialente in replica alle sue, visto che il sindaco in un botta e risposta al vetriolo ha affermato di essere stupito dal fatto che il direttore regionale di Confcommercio “non trovi proibitiva la cifra di 30-35 euro a metro quadrato”.

“Sono affermazioni che non solo ledono la mia dignità, la mia professionalità e la mia storia sindacale – ha tuonato Cioni – ma vanno a colpire anche il lavoro di una confederazione che si prende cura delle imprese da 70 anni”.

“Se si specula così tanto sugli affitti la colpa è solo del Comune – ha aggiunto – Nel luglio del 2009 presentammo un progetto per realizzare nel capannone Agriformula di Bazzano uno spazio dove far convogliare tutte le attività colpite dal sisma a 13 euro a metro quadrato. Il Comune tardò a fare la delibera di proroga delle delocalizzazione delle aziende e perdemmo un milione di euro che la federazione nazionale aveva destinato a questo progetto”.

Il progetto mai andato in porto, illustrato ieri dall’architetto progettista di Confcommercio nazionale Angelo Patrizio, prevedeva un’area coperta di 13 mila quadrati  per collocare 150 attività, oltre 650 parcheggi e un mercato esterno con 38 operatori.

“Non fu un progetto dalla scarsa concretezza, come dice il sindaco, ma ben articolato grazie al lavoro di decine di persone e professionisti qualificati – ha proseguito – Cialente ha imputato alla nostra lentezza la perdita dei fondi, ma queste sono bugie”.

Durante l’incontro Cioni ha poi illustrato la firma di un protocollo d’intesa tra l’Associazione nazionale comuni italiani e Confcommercio che annovererà l’Aquila tra le sei città italiane che sperimenteranno misure per far rivivere il commercio di vicinato, “tramite attenzioni di tipo fiscale come la cedolare secca che consentirà una tassazione del 10 per cento, come già avviene per i contratti abitativi agevolati, anche per chi vorrà affittare locali ad uso commerciale”, ha spiegato Patrizio.