L’AQUILA – Oggi, mercoledì 27 marzo, alle ore 15, presso la chiesa di Pettino all’Aquila verranno celebrati i funerali di Isaia Di Cesare, improvvisamente scomparso due giorni fa.
Storico preparatore atletico del club aquilano e della nazionale, la triste e improvvisa notizia ha sconvolto il mondo ovale cittadino e azzurro.
Di Cesare era marito di Concetta Milanese, ex primatista italiana del lancio del peso e titolare della storica palestra ‘My Gym’.
“La scomparsa del caro ‘Prof’ – si legge in una nota de L’Aquila Rugby – ricordato e stimato da tutti per la sua professionalità e umanità, lascia un grande vuoto e tanta tristezza tra gli atleti che ebbero l’onore di essere allenati da lui e tra i collaboratori che ebbero il piacere di poter lavorare con un grande ‘Prof'”.
In omaggio alla memoria di Di Cesare, il presidente della Fir Alfredo Gavazzi ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio, nel week-end, sui campi di tutta Italia.
IL RICORDO: “ERA IL FARO DELL’AQUILA RUGBY”
“Siamo in perfetta fuori forma!”.
I ragazzi di Isaia Di Cesare lo ricordano così, con una delle sue tante battute divertenti, sempre pronto a sorridere e far sorridere. Sono tanti i messaggi di giocatori e amici che si stringono in un abbraccio al Prof, anche sulle proprie bacheche di Facebook.
L’improvvisa scomparsa dello storico preparatore atletico del club aquilano, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio, lascia sgomento il mondo ovale cittadino e azzurro e una città intera.
Grande amico di Massimo Mascioletti, Di Cesare ha iniziato la sua carriera con la nazionale di Atletica leggera (1981-89), per poi avvicinarsi al mondo del rugby che non ha mai più lasciato: quello azzurro, nello staff tecnico di George Coste e Mascioletti, e con lo stesso Massimo e Piergiorgio Desiati, in quello nero verde.
“Era il faro dell’Aquila Rugby, una pedina fondamentale dello staff, davvero imprescindibile – dice commosso Pino Alleva, team manager neroverde – Era una persona meravigliosa, sempre positiva e un punto di riferimento per tutti, in particolar modo per Massimo Mascioletti, suo grande amico di una vita. Massimo non prendeva mai decisioni senza aver consultato prima Isaia, erano come fratelli”.
“Ti sfiniva in allenamento , ma sempre col sorriso”. Lo ricorda così Carlo Caione, ex capitano dell’Aquila Rugby, che spiega: “Era un preparatore molto duro in campo, ma sempre con la battuta pronta per tutti. Aveva un modo bonario di farti lavorare sodo, quindi diventava impossibile dirgli di no! Ricordo il suo intercalare sempre scherzoso. È stato davvero un grande!”.
“Un uomo garbato, mai invadente e preparatissimo nel suo lavoro, siamo passati tutti sotto la sua esperienza”. Serafino Ghizzoni, bandiera neroverde, elogia la grandissima professionalità del Prof, ricordando quanto sudore e quanta fatica ci volessero nei suoi allenamenti. “Veniva dall’atletica, ottima base per il suo lavoro – dice – ma nonostante la durezza degli allenamenti, non imponeva mai nulla, piuttosto invece stava lì a spiegare i perché”.
“Noi ragazze non siamo mai state allenate da lui – spiega Stefania Mannucci, ex capitano dell’Aquila Rugby Femminile – ma lo chiamavamo Prof anche noi. Era molto preparato, tutti avevano una profonda stima di lui, sia a livello professionale che a livello umano. Ha fatto davvero la storia dell’Aquila Rugby, i migliori risultati sono arrivati anche grazie a lui”.
Sono quattordici gli scudetti che brillano nella carriera di allenatore e preparatore del professor Di Cesare: oltre a quello ovale (1994), ricordiamo 8 tricolori dell’atletica, 3 del tennis e 2 nello sci.
Nello staff azzurro guidato da George Coste e Massimo Mascioletti, ha contribuito alla vittoria della coppa Europea (1997) e, successivamente, all’ingresso dell’Italrugby nel torneo 6 Nazioni (nel 2000) grazie agli storici successi su Irlanda, Scozia e Francia.






