L’AQUILA – Sono finalmente tornate al lavoro le ruspe sul prato antistante la basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Superato l’impasse dovuto al rinvenimento di idrocarburi nel terreno su cui per molti mesi è stata installata una tendopoli per l’emergenza post-sisma, i lavori per la riqualificazione del manto erboso sono ripresi.

Una buona notizia, dunque, per tutti gli aquilani che prima del terremoto erano soliti farsi una passeggiata  o addirittura in estate sdraiarsi e prendere il sole al cosiddetto “piazzale di Collemaggio”, che con il suo verde sempre ben curato unito alla solenne bellezza della basilica offrivano uno degli scorci più suggestivi della città.

I lavori in corso, iniziati lo scorso luglio e proseguiti a singhiozzo, sono curati dall’associazione onlus “L’Aquila Vola” che ha adottato il prato.

I mezzi a lavoro sul prato fanno dunque ben sperare che la promessa fatta dall’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, per un “prato bello e rigoglioso per questa estate” sia davvero concretizzabile. (e.m.)

ARTICOLI CORRELATI:

COLLEMAGGIO: IL PRATO INQUINATO DALLA TENDOPOLI