L’AQUILA – “Non ci sarà nessuna ordinanza di sgombero da parte del Comune” per svuotare l’ex asilo di via Duca degli Abruzzi, occupato da un gruppo di cittadini.

Lo promette il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, disposto a tollerare l’occupazione, che dura da otto giorni, pur di mantenere la pace sociale in città.

Invece di andare alla guerra, annuncia che sta studiando una soluzione rapida per soddisfare le esigenze di spazi di giovani, comitati, associazioni e chiunque ne faccia richiesta: un prefabbricato, da costruire ex novo il più possibile vicino al centro dell’Aquila per poter fare i lavori nella struttura scolastica.

In ogni caso, almeno da parte del Comune, gli invasori dell’asilo possono dormire sonni tranquilli. “Sgombero? No comment – dice in avvio Cialente, che poi spiega – Non c’è bisogno di azioni di forza, ci sono tante persone che hanno bisogno di spazi, lì per ora li stanno occupando”.

Consapevole che si tratta di un’azione illegale, non sembra scomporsi più di tanto per questo il primo cittadino. “È vero – ammette – ed è la prima volta che succede all’Aquila. Tuttavia per me è inutile alzare il livello di tensione”.

E all’opposizione che ha chiesto a gran voce la cacciata delle persone, minacciando azioni giudiziarie (peraltro c’è già un’inchiesta della procura, obbligata a procedere d’ufficio) Cialente replica con una pacata critica: “Chi ha giocato con la tensione in Consiglio comunale – sostiene – sbaglia pesantemente”.

Quanto al futuro dell’ex asilo, “sarà come il Palazzetto dei Nobili – conferma – cioè aperto a tutti. Ora stiamo verificando l’agibilità e a quanto pare non c’è:  quel posto lo ristruttureremo, certo mentre si fanno i lavori la gente dovrà andarsene, come si fa sennò?”.

Di qui appunto l’idea del prefabbricato “di valore”, precisa il primo cittadino.

“Forse una grossa struttura – promette – ma non voglio sbilanciarmi, devo vedere, qualsiasi cosa direi sarebbe una scemenza. In periferia? No, io spero più vicino possibile al centro. Al Parco del Castello? Mo’ vediamo”.

IL PDL: ”CIALENTE NON CONOSCE LE PROCEDURE E LE ESIGENZE”

L’AQUILA – Sulla vicenda dell’ex asilo occupato, intervengono il dirigente provinciale del Pdl Alfonso Magliocco ed il vice coordinatore comunale del partito, Roberto Santangelo che in una nota congiunta affermano:

“Quinto Massimo Cialente ha ordinato: ‘Nessuno sgombero per l’ex asilo di via Duca degli Abruzzi’. Pur di mantenere il controllo del suo vacillante Impero ha deciso di cedere l’edificio, un tempo adibito alla formazione dei ‘puer’, a un piccolo manipolo di agitatori e mistificatori di professione, in cambio del sostegno per il prossimo rinnovo del Consiglio dell’Impero, il cui esito appare alquanto incerto”.
 

“Il sindaco ancora una volta dimostra non soltanto la propria sufficienza nell’affrontare questioni delicate senza calcolarne le conseguenze, ma anche la non conoscenza delle procedure.
Infatti, da oggi, ogni singolo cittadino o associazione, in nome di un qualsivoglia ‘bisogno’ (abitativo, sociale, etc.) può liberamente occupare spazi pubblici, i cui costi sono a carico della collettività tutta che per ovvi motivi non potrà usufruire di tali spazi”.

“In secondo luogo il sindaco omette che l’ordine di sgombero esiste già in quanto lo stabile è inagibile a causa del sisma e pertanto gli abusivi possono essere allontanati senza nessun nuovo atto, come peraltro avvenuto per ‘altri cittadini’ sorpresi nelle proprie abitazioni inagibili.

Due pesi e due misure, dunque, che dimostrano come il comportamento del sindaco sia dettato soltanto dal tentativo di accaparrarsi i consensi e i ‘favori’ degli abusivi”.

“Chiediamo alle autorità competenti di procedere allo sgombero dell’ex asilo in base  ad un’ordinanza già esistente  e di ripristinare una situazione di legalità che qualche amministratore e “cittadino confuso” a parole predica, ma nei fatti smentisce”.

GIOVANE ITALIA: “TOLLERANZA INSPIEGABILE”

L’AQUILA – “Sono  molti gli aquilani che avanzano più di una perplessità circa il comportamento che il comune sta adottando in merito all’occupazione dalla sede dell’asilo in via Duca degli Abruzzi”.  A dichiararlo è il coordinatore comunale della Giovane Italia Alessandro Manetta.

“E’ inspiegabile questa estrema tolleranza, ma ancor di più è inconcepibile che la si giustifichi per garantire la ‘pace sociale’. Quest’ultima dovrebbe essere tutelata solamente dal rispetto delle regole, invece in questo caso, viene estorta da un’azione illecita di alcuni di individui che, al mantenimento della pace sociale proprio non ne sembrano interessati”.

“L’occupazione dello stabile di proprietà comunale è un atto di prepotenza perpetrato ai danni della città, che a questo punto non chiede nessun atto di forza se non il ripristino della legalità”.

“Bene che il Sindaco stia riflettendo su come utilizzare l’edificio di proprietà, soprattutto se si prende in considerazione il fatto che il comune sta pagando cospicui fitti mensili per contratti di locazione; potrebbe quindi valutare la possibilità di destinare la sede dell’asilo per ospitare una parte degli uffici comunali sparsi per la città”.