L’AQUILA – Centinaia di persone hanno approfittato oggi del clima primaverile in pieno novembre per una passeggiata dal sapore di grande storia antica, lungo un breve e splendido tratto di mura urbiche dell’Aquila, con la speranza di renderle fruibili per intero: quello tra Porta Leoni e Porta Castello.

Un’occasione concreta per conoscere ed ammirare da vicino un pezzo di un monumento, lungo in tutto oltre cinque chilometri, importantissimo e troppo a lungo sconosciuto della storia aquilana, voluta dal Comune dell’Aquila e organizzata in collaborazione con le associazioni culturali cittadine che compongono la “Compagnia delle Mura”, le stesse che hanno sottoscritto con l’Ente un accordo per la custodia della cinta muraria.

Presente, tra gli altri, professor Fabio Redi, dell’Università degli Studi dell’Aquila, responsabile del laboratorio di archeologia cristiana e medievale dell’Ateneo, che ha raccontato la splendida e allo stesso tempo travagliata storia delle Mura Urbiche cittadine ai tanti gruppi che si sono avvicendati nel percorso.

Il messaggio che gli organizzatori vogliono far arrivare alla cittadinanza su questo capitolo dell’Aquila in ricostruzione riguarda dunque la necessità di recuperare per intero e rendere fruibile tutta la cinta muraria trecentesca, un vero e proprio tesoro riscoperto tra le tante pieghe del drammatico terremoto del 2009. 

Nei giorni scorsi, le associazioni si sono impegnate per eliminare la vegetazione lungo il tratto lungomura tra Porta Branconia e Porta San Lorenzo.