L’AQUILA – Ubriaco, ha minacciato, brandendo una scopa, di cacciare di casa la moglie di 76 anni se non avesse avuto rapporti sessuali con lui, che ne ha 80.

Per un anziano dell’Aquila si è trattato solo dell’ultimo episodio di violenze e soprusi che negli anni avrebbe perpetrato nei confronti della coniuge.

Ma l’ultimo atteggiamento vessatorio, risalente allo scorso mese di novembre, ha indotto la donna a richiedere l’intervento della polizia.

Esperite le indagini da parte degli investigatori della questura, il gip del Tribunale dell’Aquila ha fatto notificare all’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie, dai quali dovrà tenersi ad una distanza di almeno cinquecento metri.

La donna avrebbe subito per anni le angherie del marito che sin dall’epoca del loro fidanzamento avrebbe avuto atteggiamenti violenti nei suoi confronti.

Nel corso della vita coniugale, inoltre, avrebbe subito ogni genere di violenza fisica e psicologica, arrivando ad essere picchiata selvaggiamente al suo diniego di avere rapporti sessuali con il marito.

La donna, tuttavia, non aveva mai sporto denuncia.

67 ANNI DI VIOLENZE E SOPRUSI

Le ipotesi di reato per l’uomo sono violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e percosse.

I due sono sposati dal 1956 e venivano considerati una famiglia normale.

Solo negli ultimi mesi del 2013 l’anziana si è decisa a denunciare una situazione di “arancia meccanica”.

Ha confessato infatti di essere stata ingiuriata, minacciata e percossa per futili motivi dall’inizio della sua vita di coppia, oltre che costretta sistematicamente ad avere a rapporti sessuali non voluti.

Negli ultimi tempi veniva picchiata allo scopo di avere rapporti tutti i giorni, anche con l’uso di alcolici.