L’AQUILA – Una tovaglia a quadretti, come nel più classico dei pic nic, stesa proprio nel centro di piazza Palazzo all’Aquila, ai piedi della statua di Sallustio, una cinquantina di persone, vino, birra, patatine e piatti freddi preparati rigorosamente a casa.

È iniziato così l’aperitivo “pro botellon”, ovvero la pratica in voga tra i giovani aquilani di portarsi bevande alcoliche da casa.

Una manifestazione nata in risposta all’ordinanza “no botellon” voluta dal nuovo assessore comunale al Commercio Alessandro Piccinini, per un periodo circoscritto alla 723ª Perdonanza Celestiniana e al Jazz per L’Aquila, dal 22 agosto al 4 settembre.

Contraria all’ordinanza Giusi Pitari, ex prorettrice dell’università dell’Aquila e candidata consigliere comunale nella coalizione civica “L’Aquila chiama” alle ultime elezioni.

La Pitari aveva proposto tramite un post di Facebook un aperitivo fai da te per dimostrare all’amministrazione comunale che si può organizzare un momento goliardico tra amici, senza sporcare la città e senza creare problemi.

“Non è un aperitivo di protesta – ha spiegato a questo giornale – ma una dimostrazione di come si possa fare un aperitivo in tranquillità: senza sporcare, ubriacarsi e creare problemi”.

All'”happy hour” è stato invitato dalla Pitari anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, appena uscito da Palazzo Fibbioni, che aveva parcheggiato proprio nei pressi di piazza Palazzo.

Ma dal finestrino della sua auto il sindaco ha declinato l’invito spiegando di dover raggiungere la famiglia.

A controllare che tutto filasse liscio, anche una pattuglia dei carabinieri, una volante della Polizia e la municipale, rimaste inoperose.