L’AQUILA – I cartelli turistici che indicano il santuario di Giovanni Paolo II costeranno 30 mila euro, sì, ma “per tre anni, da versare alla società che si occupa di gestire la pubblicità sul’autostrada dei Parchi”.
Il chiarimento arriva da Pasquale Corriere, presidente dell’associazione San Pietro della Ienca, in relazione alle polemiche per i due cartelloni affissi sull’autostrada A24 che sponsorizzano la chiesetta del piccolo paese ai piedi del Gran Sasso, tanto cara a Karol Wojtyla.
Proprio dal santuario, qualche giorno fa, è stata rubata la reliquia con il sangue del futuro santo.
Il Comune ha autorizzato l’installazione con una delibera di Giunta che impegna ben 30 mila euro per coprire le spese di canone.
Una cifra importante che ha fatto storcere il naso a molti, visti anche i tagli importanti fatti al bilancio dell’ente.
“Sono molto contento che il Comune abbia autorizzato l’installazione dei pannelli – sottolinea Corriere – Li avevo chiesti e sono felicedi averli ottenuti. Il costo è comprensivo di spese che dipendono dai costi fissati dalla concessionaria di pubblicità, per ben tre anni”. Elisa Marulli





