L’AQUILA – Settimana decisiva per conoscere le sorti della candidatura dell’Aquila a Capitale Europea della Cultura 2019.

Il 12 novembre è in programma l’audizione presso il ministero dei Beni Culturali per l’illustrazione dettagliata del documento di candidatura che è già stato presentato ufficialmente lo scorso 20 settembre.

La delegazione aquilana dovrà rispondere alle domande dei giurati, sette scelti dall’Unione europea e sei dal ministero dei Beni culturali, coordinati dall’austriaco Manfred Gaulhofer, direttore generale di Graz capitale europea della cultura 2003.

Sarà una sorta di esame orale: in mezz’ora i componenti del Comitato per L’Aquila capitale dovranno raccontare la città e il territorio e, per un’altra mezzora, risponderanno alle domande dei giurati.

Al momento le città italiane candidate sono 21. Se L’Aquila supererà questa prima selezione, farà parte di una short list.

“Sarà una settimana decisiva – commenta la senatrice Stefania Pezzopane, presidente del Comitato promotore – La squadra per l’audizione è stata scelta per dare forza alle diverse componenti del territorio e, soprattutto, per valorizzare l’aspetto contenutistico del progetto e le differenti tematiche del dossier. Faremo leva sulle nostre eccellenze per convincere la giuria internazionale”.

La delegazione aquilana sarà composta dal sindaco, Massimo Cialente; la Pezzopane, presidente del Comitato; Errico Centofanti, coordinatore della candidatura; l’attrice Piera Degli Esposti; Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo e vice presidente dell’Unione province italiane (Upi); Fabrizio Magani direttore regionale Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo; Sergio Dompè, presidente della Dompè Farmaceutici; Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune; Pierluigi Properzi, consigliere comunale dell’Aquila, professore ordinario di Tecnica urbanistica all’UniversitaÌ€ e già vice presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu); Umberto Villante, vincitore del Premio Feltrinelli, professore ordinario di Fisica dello spazio dell’Ateneo nonché direttore della International school of space science.