L’AQUILA –  Sembra giunta all’epilogo la vicenda relativa all’apertura degli impianti sportivi di piazza D’Armi dell’Aquila: il 14 maggio, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, e di alcuni tra i più alti vertici dello sport italiano, sarà infatti inaugurata la nuova pista atletica a 8 corsie, definita “un fiore all’occhiello dell’atletica aquilana”.

L’apertura degli impianti era prevista già per lo scorso ottobre ma, dopo il fallimento della trattativa tra quattro società di atletica aquilane per mettere su un consorzio di gestione e la conseguente fuoriuscita dell’Athletics Promotions L’Aquila, era stato deciso che sarebbe stata la Fidal a occuparsi della temporanea gestione degli impianti, in attesa del bando vero e proprio.

Ora, grazie al contributo del Coni e della Fondazione Carispaq, il sogno di una struttura destinata all’atletica e allo sport cittadino che fosse completa e all’avanguardia, pare invece si stia concretizzando.

“Avevamo questo campo di atletica da completare ed era necessario cercare un aiuto sia per quanto riguarda le attrezzature che la gestione – ha dichiarato l’assessore comunale allo sport, Emanuela Iorio, in occasione della conferenza stampa volta a presentare i progetti relativi a Piazza D’Armi – La Fondazione Carispaq, in particolare con il presidente, Marco Fanfani, è venuta incontro alla città, soprattutto calcolando l’enorme valenza di questo impianto sportivo che non è da considerare solo come sinonimo di sport ma anche come centro dei aggregazione per quanto riguarda tutte le attività giovanili”.

La struttura, proprio per questo, oltre a Isaia Di Cesare, grande sportivo aquilano scomparso nel 2013, sarà intitolata anche alla stessa Fondazione che si è occupata e si sta ancora occupando delle temporanee spese di gestione.

“Abbiamo ragionato un po’ su chi intitolare gli impianti – ha spiegato il sindaco, Massimo Cialente, anch’egli presente alla conferenza stampa insieme all’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni – ma siamo giunti alla conclusione che sia un bene che la città leghi i propri luoghi identitari a personaggi che li hanno rappresentati e, quindi, intitolare la struttura a Di Cesare”.

“Per quanto riguarda il destino della strutture – ha inoltre proseguito Cialente – sicuramente sarà al servizio delle società sportive, ma auspico sorattutto delle scuole: daremo infatti ai docenti di educazione fisica la possibilità di avvicinare i ragazzi all’atletica, anche perchè la pista è la stessa di Pechino e Mosca. La struttura adesso c’è. Nella gestione, ci aiuterà temporaneamente la fondazione Carispaq, vediamo se alcune società sportive avranno voglia di fare altro e autogestirla”.

Oltre a Piazza D’Armi, tra i progetti del Comune rientrano anche il campo di rugby, che a detta dello stesso Cialente dovrebbe essere pronto in un anno, lo Skatepark e la realizzazione del parco limitrofo alla zona.

“Saranno utilizzati i soldi provenienti dalla Legge Mancia, dal Piano Città e delle donazioni dell’Australia – ha spiegato ancora Cialente – Si tratta di 22 milioni di euro che verranno distribuiti per la realizzazione del teatro, del parcheggio interrato e del parco e che serviranno per cambiare completamente il volto della città. I giovani devono restare proprio perchè cominceremo ad avere strutture sportive complete e all’avanguardia”.

“Certamente gli impianti non saranno utilizzabili immediatamente – ha concluso la Iorio – il tutto è quasi pronto, ma la ditta che si sta occupando delle strisce della pista sta ancora lavorando, mentre alcune attrezzature devono ancora essere omologate. Di certo stiamo parlando di un grande impianto e noi siamo predisposti sia a far sì che molti bambini si avvicinino allo sport, sia che sul luogo vengano organizzate manifestazioni importanti. Non a caso, qualche giorno fa, il sindaco stesso ha nominato, nella persona di Betty Leone, un nuovo coordinatore dei grandi eventi”.