L’AQUILA – Attraverso il sottosegretario all’Istruzione con delega alla Ricerca Gian Luca Galletti il governo Letta dà il proprio “impegno formale” per la nascita di Capitank, un consorzio di aziende grandi e piccole ed enti scientifici per investimenti da 100 milioni all’Aquila nel settore chimico-farmaceutico.
La somma, in particolare, sarà pescata dal plafond che costituisce il 5% degli oltre 2 miliardi della delibera Cipe sul post-sisma, quota destinata al rilancio economico e produttivo.
Una somma su cui c’erano altri appetiti, per esempio quello della Accord Phoenix, azienda inglese che stava negoziando l’approdo all’Aquila con 11 milioni per rilevare la ex Finmek nel polo elettronico.
L’assenza in un tavolo decisivo di quel progetto del dirigente del ministero dello Sviluppo economico Carlo Sappino e la presenza oggi in città di Galletti, tuttavia, lasciano intuire che i quattrini potrebbero aver preso la via del settore farmaceutico, che era anche l’indicazione dell’ex ministro e segretario Cipe Fabrizio Barca.
Ma la vicenda assume anche altri significati alla luce di possibili risvolti elettorali. L’Abruzzo si sta indirizzando verso le elezioni regionali e il farmaceutico è un settore su cui punta il governatore uscente e ricandidato, Gianni Chiodi.
L’endorsement di Giorgio De Matteis, che affiancava Galletti, potrebbe sugellare un patto elettorale di una parte dell’Udc, quella che guarda al centrodestra, mentre un’altra fazione della Vela segue il centrosinistra e Luciano D’Alfonso.
“Questa proposta – ha spiegato Galletti, che ha incontrato all’Emiciclo anche i rappresentanti delle aziende del polo farmaceutico aquilano – va inserita tra le priorità della programmazione triennale del ministero della Ricerca. Passaggio propedeutico e fondamentale per i successivi protocolli d’intesa nei ministeri economici”.
“Non sarà un intervento a spot – ha aggiunto il componente dell’esecutivo – ma un progetto per fare dell’Aquila una zona precisa con vocazione farmaceutica e un volano di investimenti per la ricerca in tutto il Paese”.
Galletti ha sottolineato che “se decidiamo per L’Aquila la eleggiamo ed escludiamo altre parti del Paese, quindi ci vuole forte condivisione. Questa – ha sottolineato – è un’opportunità da non perdere”.
Il programma prevede la creazione di una società consortile con grandi aziende come Sanofi, Dompé, Menarini e Alfa Wasserman, le università dell’Aquila e di Chieti e centri di ricerca (Istituto Mario Negri Sud, Cotir e Istituto Zooprofilattico) e pmi di questo settore.
La sigla Capitank sta per “Chemical and pharmaceutical innovation tank”, un contenitore di innovazione nell’ambito chimico e farmaceutico.
“I soldi ci sono, ci voleva il tassello con cui il governo assumesse la decisione di guidare il processo – ha evidenziato – Oggi è un punto di svolta da parte del governo come attenzione, c’è il sigillo su questa volontà”.
Subito dopo l’incontro con la stampa, Galletti ha incontrato a porte chiuse a palazzo dell’Emiciclo nella stanza di Gdm il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che nei giorni scorsi aveva fatto fuoco e fiamme per la possibile cancellazione dell’ipotesi Accord.





