LANCIANO – Tra danni per “la salute degli sportivi” e “comportamenti scorretti”: il rapporto tra la Asl di Chieti e il Comune di Lanciano è sempre più incrinato e sul tema dell’organizzazione degli spazi destinati all’emergenza covid, si accende lo scontro tra il sindaco Mario Pupillo e il direttore generale Thomas Schael.

Terreno di scontro il centro vaccinale Pala Masciangelo che aspetta di tornare ad essere un palazzetto dello sport, come auspicato dalle società di basket, pallavolo, danza, che vorrebbero tornare ad allenarsi.

Ad innescare le polemiche le parole del primo cittadino: “per volere Asl il Pala Masciangelo resta centro vaccinale anche ad ottobre e le società sportive che fremevano per tornare finalmente ad allenarsi dovranno attendere. Il direttore della Asl a Lanciano sembra trovare un luogo privilegiato per creare ostacoli invece che risolvere problemi”. Frasi irricevibili per Schael che spiega come “con il Comune di Lanciano il dialogo è spesso faticoso e parla di un “comportamento scorretto, profondamente scorretto, che danneggia le istituzioni e i rapporti fra queste”.

Relazioni ed equilibri istituzionali sempre più delicati tanto che, nelle scorse settimane, al termine della prima seduta ordinaria del Comitato Ristretto dei sindaci – composto oltre che dallo stesso Pupillo, dal presidente, il sindaco di Chieti Diego Ferrara; di Casoli, Massimo Tiberini; di Atessa Giulio Borrelli e, in rappresentanza del sindaco di Vasto, il vicesindaco Giuseppe Forte –  è stato espresso parere negativo sull’operato della Dirigenza.  Un’analisi che il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo, non ha esitato a definire “valutazioni di un Comitato ristretto dei sindaci” che “sembrano quelle di un organo ufficiale di partito, in particolare del Pd”, alludendo all’appartenenza dei sindaci all’ala di centrosinistra in contrapposizione a Schael, in quota centrodestra.

In merito alla situazione di Lanciano, secondo quanto raccontato da Pupillo: “la settimana scorsa gli abbiamo chiesto di trasferire il centro vaccinale dal Pala Masciangelo al padiglione 1 di Lancianofiera, dove abbiamo effettuato tre weekend per gli screening di massa. Abbiamo predisposto quanto necessario per riproporre alla Fiera gli stessi spazi forniti di servizi, collegamenti informatici e quanto necessario per il centro vaccinale. La risposta della Asl è stata negativa, adducendo l’impossibilità di informare i cittadini del cambio di sede. La probabile data di restituzione del Pala Masciangelo sembrerebbe slittare dunque a fine ottobre. Le ragioni ci sembrano inconsistenti e irricevibili. Abbiamo pertanto respinto il diniego e richiesto un incontro urgente con la Asl per venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle società sportive”.

Schael però sottolinea che “comportamenti e informazioni scorrette non si possono tollerare” e ribatte: “All’avvio della campagna vaccinale abbiamo stipulato una convenzione con il Comune di Lanciano nella quale venivano formalizzati vari aspetti, tra cui l’utilizzo del Pala Masciangelo fino alla fine dell’emergenza. La struttura, infatti, era stata a lungo inutilizzata e proprio per questa proposta dal Comune come soluzione di lungo termine, libera da vincoli. La necessità di restituzione, e pure immediata, è stata la sorpresa di fine estate, giunta come un fulmine a ciel sereno, con una nota del Sindaco  nella quale unilateralmente venivano indicati i termini del trasferimento nell’Area Fiera in meno di una settimana. Sfugge, evidentemente, al primo cittadino che il trasferimento di un Centro vaccinale differisce dallo spostamento di un ufficio, dove basta inscatolare carte e suppellettili, e che in questo caso in ballo ci sono centinaia di cittadini già prenotati che non possono essere trattati come pacchi. Nonostante gli atti firmati avessero contenuto diverso, non ci siamo irrigiditi su quelle posizioni ma abbiamo chiesto un po’ di tempo, certamente non infinito, giusto il necessario per modificare la programmazione una volta evase le prenotazioni già inserite nel sistema. Non è ricevibile, pertanto, il capzioso e preventivo messaggio rivolto ai cittadini di addebitare alla Asl qualunque disservizio dovesse verificarsi sulle vaccinazioni: è un comportamento scorretto, profondamente scorretto, che danneggia le istituzioni e i rapporti fra queste”.

Pupillo intanto promette che  “mercoledì tornerò alla carica, perché la fiera ha tutto in regola per continuare le vaccinazioni, fondamentali, tanto che abbiamo messo subito a disposizione un hub climatizzato, unico nel suo genere, permettendo il confortevole svolgimento di tutte le pratiche amministrative e sanitarie per il benessere di cittadini, operatori e volontari”.  E aggiunge: “Ora abbiamo la necessità del trasferimento, ampiamente annunciato nei mesi scorsi, per la ripresa delle tante attività sportive al Pala Masciangelo, a Vasto infatti il Pala Bcc torna ad essere un palazzetto dopo i mesi di vaccinazione, a Lanciano non si può. Il no della Asl è assurdo, avendo una struttura alternativa pronta”.

Da qui l’affondo di Schael: ” Con il Comune di Lanciano il dialogo è spesso faticoso, cosa che non accade, per esempio, con Vasto, dove la restituzione del Pala BCC, peraltro prevista negli accordi fin dall’inizio, con il consenso della società sportiva che gestisce la struttura e l’ha messa a disposizione, è stata concordata e gestita senza scossoni. Basterebbe abbandonare posizioni unilaterali, e aprirsi a un confronto sereno. Come Asl non abbiamo mai negato collaborazione ad alcuno e sarà così anche in questa circostanza. Ma le accuse preventive no, non le possiamo accettare. Tantomeno quella che attentiamo alla salute degli sportivi  perché vogliamo impedire loro l’accesso al Pala Masciangelo. Siamo attenti, invece, alla salute di tutti, a partire dalle persone da vaccinare. E anche degli atleti, che ancora per qualche giorno potranno fare attività all’aperto”.