LANCIANO – Dovrà scontare sette anni di carcere Valentin S., di 46 anni, rumeno accusato di maltrattamenti e umiliazioni prolungate nei confronti della compagna, anche lei rumena.
La sentenza è stata formulata dal Tribunale di Lanciano, presieduto da Maria Rosaria Boncompagni, giudici a latere Maria Teresa Pesca e Stefania Cantelmi, che ha poi condannato l’imputato al risarcimento danni in separata sede civile. La parte offesa, patrocinata dall’avvocato Marta Di Nenno, aveva chiesto danni morali per 10 mila euro.
L’uomo ha offeso e intimorito la donna, lanciandole più volte contro piatti, bicchieri e altri oggetti, ci sono episodi di aggressione fisica, fino a procurare lesioni personali. La vittima è stata costretta ad intrattenere rapporti sessuali contro la sua volontà e sotto la costante minaccia di violenze fisiche, l’imputato l’ha obbligata a rimanere nuda sul letto durante la visione di immagini pornografiche su siti internet e ad emulare i rapporti sessuali riprodotti in tali immagini, quindi a subire e compiere atti sessuali. La donna, grave stato di prostrazione fisica e psicologica, ha però trovato la forza di reagire, denunciare l’aguzzino






