LANCIANO – “Chiediamo con forza alla politica regionale e locale di impegnarsi concretamente per la salute di noi cittadini frentani”.
È la richiesta del coordinatore dell’associazione Futuro Frentano di Lanciano (Chieti), Giuseppe D’Autilio, che in una nota sottolinea come sia “finito il tempo delle chimere e dei miraggi: tutti hanno capito che ospedali nuovi non se ne faranno”.
“È fumo negli occhi per nascondere e portare a compimento la ‘vera realtà’ del quotidiano disgregarsi per la sanità frentana stessa. Sosteniamo con forza la revisione degli assetti ospedalieri locali, con la ridistribuzione equa e congrua dei posti-letto disponibili in base alle necessità pressanti del territorio e dei cittadini, eliminando ogni ulteriore forma di valutazione basata sugli ormai squallidi e stucchevoli clientelismi di maniera”.
Nei giorni scorsi i sindaci del centrosinistra dei comuni del sangro aventino hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare i disservizi della sanita’ pubblica nella provincia di Chieti e in particolare al ‘Renzetti’ di Lanciano.
“È un chiaro e assordante grido di allarme – dice D’Autilio – quello che risuona tra le righe della stampa locale dell’11 gennaio 2011, per bocca dei sindaci di centrosinistra sangro-aventini, in merito alla sempre più ingarbugliata ‘questione sanitarià pubblica abruzzese: gli ampi tagli, quelli noti e i meno conosciuti, alle risorse economiche degli enti sanitari locali poste in opera ad intervalli regolari da parte dell’amministrazione regionale, nelle persone del presidente Chiodi e del sub-commissario Baraldi, stanno mettendo in ginocchio l’intero territorio periferico da questi governato”.






