LANCIANO – Sanità a rilento in Abruzzo, specialmente in provincia di Chieti dove la Asl Lanciano Vasto Chieti “è anche priva del vertice aziendale, per scadenza, dal 15 marzo scorso”.
Lo ha denunciato il Pd, in una conferenza stampa nella sede di Lanciano, con il segretario provinciale, Gianni Cordisco, il capogruppo in Consiglio regionale d’Abruzzo, ed ex assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il sindaco, Mario Pupillo, anche in veste di presidente della Provincia, e Rosetta Madonna, segretaria di Lanciano.
Paolucci i problemi riassume “nell’assenza della governance della Asl frentana, dopo che l’attuale maggioranza minacciò ricorso in Procura se avessi dato una proroga ponte in attesa della nuova Giunta e ulteriori provvedimenti. Risultato, si è completamente perso il 2019. In assenza di programmazione bloccati anche i 18 milioni sul personale e non parte nessun concorso per l’Abruzzo”.
“Nella Asl Frentana c’è enorme difficoltà nelle tante sale operatorie, per carenza enorme di anestesisti e radiologi, che funzionano solo per casi urgenti e con sedute aggiuntive. Nessuna chiarezza nemmeno sulla programmazione edilizia. Hanno avuto un lascito significativo per i nuovi ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto. Si sono opposti al progetto di finanza a Chieti e non hanno proseguito il lavoro su Lancino e Vasto dove non sono stati chiari, se vogliono fare due ospedali o uno, anche per responsabilità del Governo nazionale e di M5S”.
“Su Lanciano – ha aggiunto Paolucci – aspettiamo la seconda ambulanza e che si riparta con le prestazioni chirurgiche a seguito della sospensione del reparto Rianimazione per i lavori legati all’amianto. Anche su Ortona deve ripartire l’area chirurgica, come la riqualificazione di Chirurgia a Chieti per l’assenza di operatori andati sul settore privato, legittima scelta, ma non quella del pubblico di rimanere sospesi senza provvedere ai ricambi e sostituzione. Stessa cosa accade a Vasto”.



